Rinviata l’apertura della stagione irrigua nell’Alto Tavoliere

Foggia - Di Cataldo: “Riorganizzare il servizio anche per tagliare i costi” “Al danno della diffusione di nuovi parassiti si aggiunge la beffa della mancanza di acqua per l’irrigazione del pomodoro nella delicata fase dell’avvio della coltivazione”. E’ il...

in Attualita by Partito Democratico - pubblicato il 2010-04-23 16:53
Partito democratico

Di Cataldo: “Riorganizzare il servizio anche per tagliare i costi”

“Al danno della diffusione di nuovi parassiti si aggiunge la beffa della mancanza di acqua per l’irrigazione del pomodoro nella delicata fase dell’avvio della coltivazione”. E’ il commento di Mirko Di Cataldo, responsabile del Dipartimento Agricoltura del PD di Capitanata, alla notizia del rinvio dell’apertura della stagione irrigua nella zona dell’Alto Tavoliere, inizialmente prevista il 12 aprile dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata.

“Già quella data arrivava a distanza di un paio di settimane dall’avvio della coltivazione – continua Di Cataldo – ora siamo ad un mese di ritardo, con i produttori costretti a far fronte a costi non preventivati ed aggiuntivi che non saranno riconosciuti dalla controparte industriale e ridurranno ulteriormente il già minimo margine di utile”.
Dalle pompe non esce acqua a causa di “problemi a cui le strutture tecniche del Consorzio avrebbero dovuto porre rimedio per tempo, a maggior ragione considerando il costo del servizio, la permanenza della crisi produttiva e il pessimo accordo interprofessionale sottoscritto tra agricoltori e industriali”.
La tardiva apertura della stagione irrigua rafforza la richiesta già avanzata dal Partito Democratico di “attivare un tavolo di confronto sul costo del servizio fornito dal Consorzio, oggi tra i più elevati tra i quelli praticati nei bacini produttivi europei. Un’azione analoga è stata avviata in Emilia Romagna, zona di coltivazione intensiva direttamente concorrente con il nostro territorio, proprio per contenere questa decisiva voce di spesa – conclude Mirko Di Cataldo – Attivarsi anche in Capitanata è indispensabile a preservare la competitività del nostro pomodoro da industria”.