Sinistra Ecologista Capitanata: Comunicato
in Attualita by - pubblicato il 2007-04-04 11:02
Abbiamo preferito aspettare alcuni giorni per intervenire su quanto accaduto sulla duna di Lesina. Volevamo capire meglio e sentircelo raccontare dalla voce delle Istituzioni. A tutt'oggi riteniamo del tutto insoddisfacenti le informazioni fornite sulle operazioni di smantellamento della motonave Eden V, arenata sulla spiaggia del tombolo di Lesina, che hanno provocato lo sversamento di sostanze pericolose in mare e sulla stessa spiaggia.
Le immagini trasmesse da Telenorba hanno mostrato il tentativo di "insabbiare l'accaduto" da parte della ditta esecutrice dell'appalto. Anche questo comportamento non ? stato reso noto ed impedito dagli organi di controllo (Comune di Lesina, Ente Parco Nazionale del Gargano, Provincia di Foggia, Regione, ASL, ARPA Puglia), se Telenorba ha potuto effettuare le riprese. Eppure era stato garantito che costantemente le Autorit? avrebbero vigilato affinch? l'esecuzione dei lavori non arrecasse danno alcuno all'ambiente delicato del Bosco isola.Non riusciamo a capire come si sia potuto pensare di procedere allo smontaggio della nave senza prima svuotare i locali della sentina e senza prevedere opere di contenimento a mare.
Qualcuno ha verificato il progetto dei lavori? La messa in sicurezza della nave per evitare danni ambientali oltre che alla salute dei lavoratori? La regolarit? del cantiere, che non ? segnalato in alcun modo?
Ci chiediamo, sgomenti, in che cosa ? consistito il controllo che le istituzioni, a partire dall'Ente Parco Nazionale del Gargano per finire all'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Foggia, avevano pubblicamente garantito. Recandoci ad osservare quanto ? accaduto abbiamo potuto notare la situazione di disastro in cui si trova il Bosco Isola della duna di Lesina. Strade pubbliche chiuse da recinzioni realizzate alla meno peggio con cartelli che indicano l'avvento della propriet? privata; squadre di centauri che si dilettano in gare di motocross sulla duna; ettari ed ettari di macchia distrutte dal pascolo incontrollato; le infrastrutture in legno realizzate negli anni precedenti trasformate in ammassi di rifiuti e pericolose per la pubblica incolumit?. Un disastro grave quanto lo sversamento di carburante dalla nave e che avviene sotto gli occhi chiusi delle autorit? che dovrebbero vigilare e tutelare. Invece cos? non ?. Ed allora ? giusto che si chieda il conto a questi signori.
Lo chiedono i cittadini di Lesina che vedono andare in fumo una prospettiva di futuro che avevano contribuito a costruire con l'ingresso nel Parco Nazionale del Gargano la cui indifferenza tradisce le attese oltre che danneggiare l'ambiente. Lo chiedono gli ambientalisti di Capitanata consapevoli dell'unicit? rappresentata dal tombolo di Lesina. Si proceda all'accertamento delle responsabilit?. Il Sindaco di Lesina, il Presidente della Provincia Stallone, l'Assessore all'Ambiente Losappio , il Ministro dell'Ambiente on. Pecoraro Scanio verifichino in che maniera i rispettivi Enti hanno operato, individuino le responsabilit?, informino i cittadini che fruiscono di quel territorio. Soprattutto il Parco Nazionale del Gargano dica una volta per tutte cosa intende fare del Bosco Isola di Lesina: farlo distruggere dai vandali, dal pascolo incontrollato e dall'incuria dell'amministrazione comunale o farlo ritornare ad essere un punto di riferimento delle politiche gestionali degli ambienti protetti.
Se tutte queste Istituzioni intendono proseguire come hanno fatto finora li invitiamo a tacere.



