Stefano Pecorella scrive in merito al concorso di vigili urbani a Manfredonia
in Attualita by Stefano Pecorella - pubblicato il 2010-11-28 5:05
Ho pensato molto prima di intervenire nuovamente sull’indecente gestione del concorso pubblico per l’assunzione di 20 vigili urbani bandito dal Comune di Manfredonia.
Ma non trovo le ragioni per tacere e vi spiego perché.
Avrei potuto sopportare il fango che mi e' stato gettato addosso attraverso più comunicati, uno dei quali (il più grave) pubblicato sul sito istituzionale del comune di Manfredonia e genericamente firmato «L'Amministrazione Comunale».
Perché gli amministratori non si firmano nominativamente e si assumono, tutti, la responsabilità di aver bandito un concorso definito una vergogna?
Come possono definirsi questi signori che per paura di perdere posizioni di potere si fanno scudo con il gonfalone del comune?
Ma, vi chiedo, quale senso istituzionale dimostra di avere questa maggioranza che non si fa il minimo scrupolo ad utilizzare il sito del comune (pagato con i soldi di tutti) per colpire un consigliere comunale, che svolge il suo compito di controllore e di opposizione?
Non dovrebbe essere quello il portale della comunicazione della Città di Manfredonia?
O qualcuno pensa di poterlo utilizzare come l'ennesima testata pseudo indipendente, invece, al soldo del potere?
Voglio anche evitare inutili e sterili polemiche circa le correzioni ed i sofismi che giornalisti, professori, matematici, cantastorie, falsi meridionalisti ed azzeccagarbugli (di cui sono pieni i corridoi di Palazzo San Domenico) hanno detto e fatto sul mio precedente comunicato.Non ne vale la pena.
Eviterò anche di reagire al giudizio obiettivamente ingiusto ed offensivo riguardo la mia preparazione di amministratore (« tanto Pecorella non ha ai dovuto superare un concorso»). Per essere eletto non si ha bisogno di licenze, diplomi o lauree. Per amministrare, però, si deve essere responsabili e competenti. Proprio come sta dimostrando questa giunta…
Ma andiamo oltre.
Nella lettura delle delibere di giunta non si trova traccia della pubblicazione del bando di concorso sulla Gazzetta Ufficiale.
Che vi siate dimenticati di scriverlo ? Questo errore, seppur grave, sarebbe comunque sopportabile.
Ma se così non fosse?
Sapete che questo adempimento è un’obbligo di legge e non può essere disatteso, pena la illegittimità del concorso e di tutti gli atti preliminari e successivi, compresi i contratti di assunzione?
Non sono Io a sostenerlo. E' quanto ha chiarito il Consiglio di Stato con la decisione del 16 febbraio 2010, n. 871 nella quale ha affermato che la mancata pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana di un bando di concorso pubblico contrasta insanabilmente con l'articolo 4 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 (regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi).
Allora, se vi siete dimenticati di pubblicare il bando sulla Gazzetta Ufficiale, chi e' «lo sciacallo politico»?
Chi dovrebbe prendere atto della propria irresponsabilità politica ed incompetenza amministrativa, traendo le logiche conseguenze?
Non avrei voluto scrivere ancora. Non lo avrei fatto, anche perché continuare in una sterile polemica politica non avrebbe riportato le lancette dell’orologio indietro per correggere gli errori commessi da questa amministrazione.
Ho deciso, invece, di scrivere perché ho sentito il bisogno quale consigliere comunale e cittadino di Manfredonia (additata come la patria di tanti giovani sprovveduti e maltrattati, per colpa di chi, invece, deve “studiare, studiare, studiare”), di chiedere scusa agli oltre 1600 partecipanti.
Vi chiedo scusa. Visto che, coloro che per primi dovevano farlo, non lo hanno fatto.
Stefano Pecorella - Consigliere Comunale di Manfredonia



