Strade killer in Capitanata

Foggia - Quattro morti in una giornata, sei in poco più di due settimane e centinaia le vittime ogni anno sulle strade della Capitanata. E’ questo il triste bilancio con cui la politica locale è chiamata a fare i conti al fine di salvaguardare l’incolumità dei propri...

in Attualita by Fernando Caposiena - pubblicato il 2009-02-11 11:05
Fernando Caposiena

Quattro morti in una giornata, sei in poco più di due settimane e centinaia le vittime ogni anno sulle strade della Capitanata. E’ questo il triste bilancio con cui la politica locale è chiamata a fare i conti al fine di salvaguardare l’incolumità dei propri cittadini.

“Occorre – spiega Fernando Caposiena, segretario provinciale della Democrazia Cristiana – che la politica locale si interroghi seriamente su questo problema che riguarda la Capitanata. L’incidente d’auto avvenuto sabato sera sulla strada statale 16, nei pressi di Rignano Scalo, nel quale hanno perso la vita tre persone, è solo l’ultimo purtroppo di una lunga serie. Poche gocce d’acqua e chilometri delle strade Daune diventano  pericolose. La pioggia solo alcune settimane fa è stata anche la causa di un altro incidente sulla strada che collega San Severo e Apricena, costato la vita ad un giovane lucerino e ad un finanziere di Apricena in servizio nella compagnia della città capofila dell’alto Tavoliere.

Ritengo perciò  che l’amministrazione provinciale di Foggia in concerto con l’Anas, i sindaci dei comuni di Capitanata e i rappresentanti locali oggi al Governo italiano si incontrino al più presto per mettere insieme iniziative concrete di riqualificazione del manto stradale del territorio.  

Nel tratto di strada che collega Foggia a San Severo – spiega il rappresentante provinciale della DC – meglio conosciuto come “Statale della morte” sono tanti, troppi, gli incidenti che si sono verificati negli ultimi anni. Le cause sono svariate e vanno ricercate nelle dimensioni della carreggiata, troppo stretta rispetto al numero di automezzi che ogni giorno percorrono l’arteria, alla scarsa manutenzione della strada, dove la segnaletica orizzontale è diventata ormai invisibile, e l’asfalto ormai sgretolato dal passaggio di numerosi mezzi pesanti e dai mezzi agricoli che la percorrono quotidianamente. Si potrebbe pertanto progettare il raddoppiamento dell’arteria, l’allargamento della carreggiata o la creazione di due corsie esterne per il traffico locale. La carneficina sulle nostre strade dev’essere fermata anche grazie all’istituzione di attività di educazione alla guida consapevole da realizzare a tappeto nelle scuole della Provincia”.

Dal partito dello scudocrociato propongono quindi un vero e proprio tavolo politico-istituzionale per affrontare il problema e trovare insieme risposte concrete che sappiano tutelare la sicurezza dei cittadini.