Tagliare la demagogia dei politici, non i piccoli comuni

Carlatino - Continua il dibattito sulla manovra del Governo che prevede sforbiciate e accorpamenti dei piccoli comuni ma soprattutto continuano ad arrivare studi ed analisi che testimoniano la totale inutilità di questi tagli. Infatti, oltre allo studio dell’Anci che dimostra che il costo reale...

in Attualita by Comune di Carlatino - pubblicato il 2011-08-27 13:57
Comune di Carlantino

Continua il dibattito sulla manovra del Governo che prevede sforbiciate e accorpamenti dei piccoli comuni ma soprattutto continuano ad arrivare studi ed analisi che testimoniano la totale inutilità di questi tagli. Infatti, oltre allo studio dell’Anci che dimostra che il costo reale della totalità dei comuni italiani al di sotto dei 1.000 abitanti è pari al costo che lo Stato deve sostenere per i compensi e i benefit di soli tre parlamentari, arriva un altro studio che dimostra come eliminare 2.000 piccoli comuni significherebbe risparmiare la “miseria” di 4 milioni di euro a dispetto di una manovra di 40 miliardi di euro. Insomma, i sindaci non ci stanno ad una politica cieca e demagogica. “Invece di tagliare i piccoli comuni bisognerebbe tagliare la demagogia dei politici – ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Dino D’Amelio – Sono i grandi comuni che spendono e sprecano, le piccole realtà subiscono solo tagli. Da questi parti non ci sono sprechi, grandi infrastrutture, impianti chiusi o feste di lusso. Anzi, l’unica grande struttura che ospitiamo, l’ostello della Gioventù, è il solo villaggio “Pirmavera” che è operativo.” A parere del sindaco di Carlantino, ma anche degli altri primi cittadini, penalizzare gli enti locali significa solo penalizzare i cittadini delle fasce più deboli perché si andrebbe ad incidere esclusivamente sui servizi sociali. D’Amelio, inoltre, replica al Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano, che nei giorni scorsi aveva parlato di ‘poltrone’ e ‘parassiti’ a proposito delle piccole comunità. “Sono dichiarazioni ridicole oltre che vergognose – ha commentato il sindaco – da noi lo Stato risparmia solo briciole. Anzi, è grazie ai piccoli comuni e ai loro sforzi che il turismo in Italia si sta sempre più qualificando per un’offerta orientata alla qualità, all’identità dei luoghi e all’autenticità di paesaggi, tradizioni e valori. Ripeto, gli sprechi, i privilegi, le caste e il parassitismo ai danni dello Stato bisogna cercarli altrove”. La manovra aggiuntiva del Governo prevede ulteriore tagli ai comuni di 1,7 miliardi di euro nel 2012, oltre ai 3 miliardi del patto di stabilità decisi dalla manovra del luglio scorso.