Tagliato il fondo di solidarietà per le polizze agricole agevolate

Cerignola - Il governo leghista sta sferrando un attacco micidiale all'agricoltura estensiva e monocolturale meridionale, oggi esposta più di altre ai danni provocati dalle calamità naturali a causa della cancellazione del fondo di solidarietà per le polizze assicurative agevolate....

in Attualita by Gianni di Bari - pubblicato il 2008-10-04 11:24
Partito democratico

Il governo leghista sta sferrando un attacco micidiale all'agricoltura estensiva e monocolturale meridionale, oggi esposta più di altre ai danni provocati dalle calamità naturali a causa della cancellazione del fondo di solidarietà per le polizze assicurative agevolate.

Il taglio è previsto dallo schema di Legge Finanziaria appena approvato, all'unanimità, dal Consiglio dei Ministri, ed i suoi effetti negativi sono amplificati dalla mancata copertura del fondo, 130 milioni di euro, stanziato dal Governo Prodi per il 2008.

Il sistema delle assicurazioni agricole agevolate è stato introdotto per evitare il costante e, talvolta, eccessivo ricorso al fondo per le calamità naturali, ed ai correlati contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato. Per tale ragione, appunto, è stato strutturato un sistema di compartecipazione pubblico-privata alla copertura dei rischi, tanto efficace da essere adottato dall'Unione Europea.

Nonostante questo importante riconoscimento, i ministri Tremonti e Zaia hanno deciso di abbandonare gli agricoltori a se stessi e, cosa ancor più grave, di non pagare i contributi promessi per il 2008, che dovrebbero coprire l'80% del costo della polizza assicurativa.

Dopo l'aumento del prezzo del gasolio, la riduzione dei prezzi delle materie prime e l'importazione selvaggia di prodotti dai Paesi extracomunitari, sulle imprese agricole si abbatte l'ennesimo colpo. E per molte potrebbe essere quello definitivo.

Per impedire che questa assurda manovra produca i suoi nefasti effetti, è necessaria la mobilitazione civica e istituzionale.

Sollecitiamo, pertanto, il Consiglio comunale di Cerignola e il Consiglio provinciale di Foggia a discutere ed approvare un ordine del giorno in cui si chieda l'immediato ripristino del fondo nazionale di solidarietà.