Unesco: E' il tempo di rimboccarsi le maniche

Monte Sant'Angelo - Esprimiamo profondo rammarico per la momentanea battuta d’arresto del riconoscimento Unesco riguardante il sito seriale “Italia Langobardorum”, in cui è inserito anche il Santuario di San Michele. Riteniamo, a giusta ragione, che il nostro millenario Santuario...

in Attualita by Associazione Culturale Insieme per... - pubblicato il 2009-05-23 20:08
Associazione Insieme Per...

Esprimiamo profondo rammarico per la momentanea battuta d’arresto del riconoscimento Unesco riguardante il sito seriale “Italia Langobardorum”, in cui è inserito anche il Santuario di San Michele.

Riteniamo, a giusta ragione, che il nostro millenario Santuario meriti di essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, anche al di fuori di una candidatura seriale e tematica, essendo uno dei centri più antichi e famosi dell’intera cristianità, nonché uno scrigno di tesori d’arte e di rare ed uniche testimonianze delle diversi popolazioni che si sono affacciate nel corso della storia (bizantini, longobardi, nordeuropei, normanni).

Siamo consapevoli, però, che non basta la sola importanza storica ed artistica della Basilica per ottenere l’iscrizione nella lista Unesco, la cui procedura non può essere considerata in modo meramente burocratico, accompagnandola solo dal solito convegno di accademici.

Il cammino verso l’Alto Riconoscimento, invece, richiede:

una maggiore tutela, valorizzazione e fruizione dell’immenso patrimonio storico architettonico della Città;
una specifica ed organica programmazione degli interventi nei diversi settori, da quello culturale a quello dei lavori pubblici, da quello turistico - commerciale a quello urbanistico, al fine di una riqualificazione dell’intera Città inscindibilmente legata al suo Santuario;

un coinvolgimento attivo dell’intera comunità cittadina, specialmente del mondo dell’associazionismo, delle professioni e degli operatori economici;

un maggiore sensibilizzazione degli operatori turistici al fine di migliorare e qualificare l’offerta commerciale e turistica, con evidente vantaggio per l’immagine della Città.

La candidatura Unesco deve essere vissuta dalla nostra comunità come un’occasione storica per riappropriarsi della propria identità culturale e sociale di Città-Santuario, costituendo una grande opportunità di rilancio socio-economico.

Auspichiamo, pertanto, che il rinvio della candidatura possa essere vissuto come momento di riflessione ed inizio di un nuovo percorso che coinvolga l’intera comunità cittadina e le migliori energie della Città.

E’ il tempo di rimboccarci le maniche e di lavorare tutti assieme perché Monte Sant’Angelo possa avere il giusto riconoscimento.