Unesco - Nichi Vendola: E' una grandissima gioia

Monte Sant'ANgelo - “E’ con grandissima gioia che apprendiamo la notizia dell'inserimento di Monte Sant'Angelo nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'Unesco”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando l’inserimento della città di Monte...

in Attualita by Ufficio Stampa Regione Puglia - pubblicato il 2011-06-26 12:22
Nichi Vendola

“E’ con grandissima gioia che apprendiamo la notizia dell'inserimento di Monte Sant'Angelo nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'Unesco”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando l’inserimento della città di Monte Sant’Angelo nel patrimonio Unesco.

Il Santuario di San Michele Arcangelo entra dunque a far parte, insieme ad altri centri micaelici, del circuito seriale ‘Italia Langobardorum’, della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè la ‘World Heritage List’.
Monte Sant'Angelo è uno dei luoghi più belli dell'intero Mediterraneo – ha aggiunto il Presidente - un angolo di Gargano che è insieme simbolo e sigillo della storia di questa straordinaria terra di Puglia in cui devozione e spiritualità si fondono in una dimensione profonda e coinvolgente. Il riconoscimento giunto da Parigi - ha continuato Vendola - premia un lavoro serio e puntuale svolto per oltre quattro anni a sostegno della candidatura Unesco e celebra il valore del culto di San Michele che, sostenuto da una passione non solo religiosa ma anche profondamente culturale, si respira nell'intero territorio pugliese e che fa parte della nostra identità popolare”.

“Questo straordinario successo – ha concluso Vendola - gratifica peraltro le importanti e attente azioni compiute dalla Regione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e per il consolidamento del segmento turistico religioso. Da Monte Sant'Angelo deve ora stringersi un'alleanza che pervada l’intero territorio verso un sistema turistico-culturale che offra opportunità di sviluppo e contemporaneamente esalti la ricchezza delle differenze, delle specificità e del fascino di ciascuno dei nostri multipli, bellissimi territori”.