Unesco: candidatura trasferita per il comune di Monte San'Angelo

Monte Sant'Angelo - “Deferred”, differita l’iscrizione di nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Questo l’esito della valutazione tecnica operata dall’ICOMOS per ITALIA LANGOBARDORUM. Cosa vuol dire? Innanzi tutto che la nostra candidatura non è...

in Attualita by Comune di Monte Sant'Angelo - pubblicato il 2009-05-21 22:03
Monte Sant'Angelo “Deferred”, differita l’iscrizione di nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Questo l’esito della valutazione tecnica operata dall’ICOMOS per ITALIA LANGOBARDORUM.
Cosa vuol dire?
Innanzi tutto che la nostra candidatura non è stata bocciata!


È stata semplicemente “differita nel tempo, ovvero rimandata”.

L’ICOMOS, l’organo tecnico di valutazione dell’UNESCO, ha ritenuto necessario acquisire integrazioni complementari a quanto già prodotto, in funzione del definitivo pronunciamento.

Su 33 siti candidati in tutto il mondo ben 11 sono stati definitivamente bocciati.
Per ITALIA LANGOBARDORUM è stata, invece, richiesta solo una documentazione supplementare da inviare entro gennaio 2010.

Ciò è il frutto di una scelta strategica da parte dell’UNESCO e dell’ICOMOS tesa all’adozione di nuovi e più restrittivi criteri per la valutazione delle candidature seriali che, per loro natura, rivestono più elevate complessità. Ed infatti come ITALIA LANGOBARDORUM anche le altre due candidature seriali, presentate da altrettanti paesi, sono state differite ed oggetto di richiesta di documentazione  ulteriore.

Il tutto si traduce in un dichiarato incoraggiamento dell’ICOMOS per il prototipo costituito dal “sito seriale” quale innovativa ed efficace formula per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali sotto l’egida dell’UNESCO.

Questo dato “estremamente positivo” discende, anche, dalle valutazioni lusinghiere contenute nel rapporto ICOMOS sui monumenti candidati.
Tutto ciò impone un rinnovato impegno, da parte di tutti, affinché ITALIA LANGOBARDORUM giunga preparata al prossimo appuntamento con la valutazione di verifica finale da parte dell’ICOMOS.

Come già accade nelle altre città componenti il sito, anche a Monte Sant’Angelo è necessario rinnovare l’entusiasmo e, quindi, la consapevolezza di quanto sta accadendo alla nostra città in relazione alla candidatura UNESCO, di cui è parte fondante.

Si richiede un ulteriore impegno da parte di tutti per il raggiungimento di un risultato storico (iscrizione nella lista Unesco) che porterà, non solo alla nostra città ma all’intera provincia di Foggia e alla regione Puglia, prestigio e sviluppo.
 
L’Amministrazione Comunale

COMUNICATO STAMPA REDATTO DALL’ORGANO DI RETE DI
ITALIA LANGOBARDORUM


A Roma, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, si è svolto martedì 19 maggio 2009 l’incontro tra i rappresentanti dei sette luoghi compresi nel sito seriale “Italia Langobardorum. Centri di Potere e di Culto (568-774 d.C.)”, candidato all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Durante la riunione, convocata per discutere e definire le modalità di gestione futura della Rete, è stato anche analizzato il rapporto presentato dall’ICOMOS (International Council of Monuments and Sites, l’organismo internazionale consultivo dell’UNESCO, cui sono affidate le valutazioni tecnico-scientifiche sulle candidature proposte) sul sito in oggetto. Per l’Italia Langobardorum è stata infatti richiesta della documentazione supplementare.
L’iter prosegue, pertanto, e sono state accolte le osservazioni suggerite dall’ICOMOS, tese a rendere più efficaci i punti di forza evidenziati nel rapporto, e a perfezionare gli aspetti salienti che caratterizzano la nomination.
Nei prossimi 6 mesi (entro gennaio del 2010) verrà quindi inviata dalla Rete (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio e Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Monte Sant’Angelo) la documentazione necessaria.

L’ICOMOS, che ha adottato un atteggiamento fortemente restrittivo quest’anno nella valutazione tecnica delle candidature (per circa 1/3 di quelle presentate non ha infatti ritenuto che ci sono i requisiti necessari per l’iscrizione nella Lista), ha speso comunque parole lusinghiere per Italia Langobardorum. I monumenti della Rete sono infatti ritenuti di alta qualità architettonica e decorativa ed essi rispondono ai requisiti conservativi e di autenticità richiesti; essi costituiscono una testimonianza esemplare della sintesi culturale del periodo compreso tra il VI e l’VIII secolo d. C. - momento nodale del passaggio tra mondo classico e mondo cristiano - avendo anche influenzato l’architettura carolingia e quella medievale.

Tali monumenti rappresentano la quintessenza delle sopravvivenze del patrimonio architettonico dell’Italia longobarda, e il loro grande rilievo artistico e culturale è unanimemente riconosciuto in ambito scientifico internazionale.

Definiti gli aspetti operativi utili ad affrontare efficacemente le prossime attività volte al raggiungimento dell’importante obiettivo, la riunione si è focalizzata sulla messa a punto dello statuto dell’associazione che gestirà la “rete longobarda”, in vista della sua ormai prossima costituzione.

COMUNICATO STAMPA DEL MINISTERO PER I BENI ARTISTICI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
Riunione a Roma della rete Italia Langobardorum
Roma, 19 maggio, 2009
A Roma, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, si è svolto martedì 19 maggio 2009 l'incontro tra i rappresentanti dei sette luoghi compresi nel sito seriale "Italia Langobardorum. Centri di Potere e di Culto (568-774 d.C.)", candidato all'iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Durante la riunione, convocata per discutere e definire le modalità di gestione futura della Rete, è stato anche analizzato il rapporto presentato dall'ICOMOS (International Council of Monuments and Sites, l'organismo internazionale consultivo dell'UNESCO, cui sono affidate le valutazioni tecnico-scientifiche sulle candidature proposte) sul sito in oggetto. Per l'Italia Langobardorum è stata infatti richiesta della documentazione supplementare.
L'iter prosegue, pertanto, e sono state accolte le osservazioni suggerite dall'ICOMOS, tese a rendere più efficaci i punti di forza evidenziati nel rapporto, e a perfezionare gli aspetti salienti che caratterizzano la nomination.
Nei prossimi 6 mesi (entro gennaio del 2010) verrà quindi inviata dalla Rete (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio e Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Monte Sant'Angelo) la documentazione necessaria.
L'ICOMOS, che ha adottato un atteggiamento fortemente restrittivo quest'anno nella valutazione tecnica delle candidature (per circa 1/3 di quelle presentate non ha infatti ritenuto che ci sono i requisiti necessari per l'iscrizione nella Lista), ha speso comunque parole lusinghiere per Italia Langobardorum. I monumenti della Rete sono infatti ritenuti di alta qualità architettonica e decorativa ed essi rispondono ai requisiti conservativi e di autenticità richiesti; essi costituiscono una testimonianza esemplare della sintesi culturale del periodo compreso tra il VI e l'VIII secolo d. C. - momento nodale del passaggio tra mondo classico e mondo cristiano - avendo anche influenzato l'architettura carolingia e quella medievale.
Tali monumenti rappresentano la quintessenza delle sopravvivenze del patrimonio architettonico dell'Italia longobarda, e il loro grande rilievo artistico e culturale è unanimemente riconosciuto in ambito scientifico internazionale.
Definiti gli aspetti operativi utili ad affrontare efficacemente le prossime attività volte al raggiungimento dell'importante obiettivo, la riunione si è focalizzata sulla messa a punto dello statuto dell'associazione che gestirà la "rete longobarda", in vista della sua ormai prossima costituzione.