Via libera per il comune capofila dell'Ambito Territoriale
in Attualita by stampa.socialesml@gmail.com - pubblicato il 2010-04-07 13:19
Il Consiglio comunale di San Marco in Lamis (comune capofila dell’Ambito Territoriale di Zona) ha votato all’unanimità la relazione dell’assessore alle Politiche Sociali e presidente del Coordinamento istituzionale, Vincenzo Villani, sulla seconda fase di pianificazione dei servizi sociali, frutto di un percorso di condivisione e verifica sia a livello istituzionale che di partecipazione di operatori, tecnici e rappresentanti delle associazioni del privato sociale.
«Oggi - ha ricordato Vincenzo Villani - apriamo una seconda fase nella pianificazione dei servizi sociali e nel contrasto ai disagi, alle esigenze e alle povertà di un territorio. Vogliamo dare continuità a un processo partecipato avviato con successo nel primo Piano di Zona che tante soddisfazioni ha dato sia per qualità degli interventi proposti sia per il raggiungimento degli obiettivi prefissati».
INFRASTRUTTURE
Nel corso del primo triennio (2006-2008) si è evidenziato nel territorio dell’Ambito una scarsa dotazione di infrastrutture sociali, in particolare di quelle pubbliche, per questo il piano delle infrastrutture, previsto nel triennio 2010-2012 adeguerà ed incrementerà le strutture sociali attraverso la costruzione di due asili nido nei comuni di San Marco e di San Giovanni Rotondo, di un centro ludico prima infanzia a San Nicandro Garganico e di un centro polivalente nel comune di S. Giovanni Rotondo.
«All’inizio del 2010 l’Ambito Territoriale ha fatto pervenire alla Regione Puglia il nuovo piano dell’infrastrutture sociali che prevede un investimento superiore ai 4 milioni di euro. Così in pochi anni il territorio dei quattro comuni si doterà di strutture a domanda individuale, a ciclo diurno, semiresidenziale e residenziali e ciò comporterà un cambio di strategia per la gestione dei servizi, qualificando necessariamente le spese per i servizi sociali e spostando l’asse delle risorse disponibili dagli interventi ai servizi», evidenzia ancora Villani.
SERVIZI
Si sono garantiti e saranno incrementati i servizi in favore dei minori; servizi in favore delle persone anziane; servizi in favore delle persone disabili; servizi in favore delle persone affette da dipendenze patologiche; servizi in favore delle persone affette da disturbi psichici; servizi di contrasto all’abuso ed al maltrattamento dei minori e alle persone vittime di violenza; servizi per l’integrazione delle persone immigrate. E’ stato, recentemente, istituito anche l’assegno di cura e l’assistenza indiretta che consentirà a molte famiglie con persone diversamente abili di avere più sostegno alla cura.
«Altro intervento che merita attenta valutazione è stato l’attivazione dell’equipes affido e adozione, abuso e maltrattamento che ha permesso di attivare nei 4 comuni dell’Ambito lo “Sportello Famiglia”, con il compito di favorire il dialogo con i cittadini per quel che riguarda le tematiche connesse alla famiglia e ai minori, informando e formando sull’affido familiare; facendo consulenza psico-sociale ai nuclei familiari e ai minori in difficoltà; facendo promozione della cultura dell’accoglienza e della solidarietà a sostegno della famiglia», conclude Villani.
RISORSE
Il Secondo Piano di Zona prevede un budget di oltre 15 milioni di euro.
«Risorse non certo sufficienti a venire incontro alle numerose esigenze che ci hanno costretto a fare scelte prioritarie, intervenendo sui bisogni più gravi del territorio per realizzare un vero e proprio welfare locale, in modo da attivare uno sviluppo sociale e vincere le numerose marginalità che si consumano all’interno del territorio dell’Ambito. Abbiamo un solo obiettivo – ha concluso Villani – migliorare la qualità dei servizi offerti per migliorare la qualità della vita e garantire pari opportunità».



