Visita al MAT di una classe liceale di Minervino Murge

San Severo - Il MAT di San Severo nei giorni scorsi ha ospitato una classe del V Liceo “E. Fermi” di Minervino Murge che ha usufruito dell’innovativo percorso didattico per non vedenti IL TOCCO DI OMERO. La sinestesia del “vedere col tatto” l’arte al Museo attivo dallo...

in Attualita by Museo Civico San Severo - pubblicato il 2010-05-24 14:19
Scuola Minervino Tocco di Omero

Il MAT di San Severo nei giorni scorsi ha ospitato una classe del V Liceo “E. Fermi” di Minervino Murge che ha usufruito dell’innovativo percorso didattico per non vedenti IL TOCCO DI OMERO. La sinestesia del “vedere col tatto” l’arte al Museo attivo dallo scorso 3 dicembre 2009.

Obiettivo principale del percorso tattile del MAT IL TOCCO DI OMERO è l’abbattimento delle barriere di tipo sensoriale, causa di alterazione della percezione visiva.

La percezione delle opere d’arte e dei reperti archeologici avviene, in questo percorso, per sinestesia, per vedere con le mani, per vedere toccando,  secondo un processo di inclusione permanente  in cui IL MUSEO diventi  VEICOLO DI INTEGRAZIONE e strumento di uguale godimento dei diritti umani e di accessibilità paritaria all’informazione; un tema da sempre sentito dall’equipe del MAT e su cui la Direzione e lo staff del Museo afferente al Consorzio Libero ha  lavorato per oltre un anno in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti - Sezione Provinciale di Foggia e con l’Università Roma Tre - Master in Didattica Generale e Museale.

Scuola Minervino Tocco di Omero

Il percorso tattile del MAT consente di “toccare con gli occhi e vedere con le mani” sia le sculture di Luigi Schingo, sia i reperti della collezione archeologica: ceramica e utensili preistorici, stele daunie, plinti di colonna, rilievi funerari ed epigrafi romane, macine granarie, anfore da trasporto…

La classe liceale di Minervino Murge, con un solo ragazzo non vedente, in accordo con i suggerimenti della Direttrice del MAT, dott.ssa Elena Antonacci, ha voluto sperimentare con tutti i suoi allievi il percorso tattile che, se da un lato vuole convertire l’arte e l’archeologia a favore dell’integrazione per chi non può misurarsi con la luce e l'immagine, dall’altro vuole  rivelare a tutti le possibilità della percezione tattile degli oggetti museali..

E la magia dei sensi è stata colta così da tutti gli allievi, anche quelli normovedenti, i quali debitamente bendati, hanno esplorato il percorso tattile per comprendere che l’uso di tutti i sensi riesce ad esaltare la pienezza della percezione di un’opera d’arte, la fruizione sinestetica di un reperto archeologico che ne potenzia il valore comunicativo.
Nel percorso tattile è stata prevista la realizzazione di stazioni con reperti originali o riproduzioni da esplorare con le mani per fornire tutta una serie di strumenti cognitivi al non vedente.

Tra i sussidi didattici scelti dal MAT  vi è la visita guidata da accompagnatore: tutti gli operatori del museo di San Severo, archeologi, storici dell’arte, archivisti e naturalisti (Consorzio Libero) hanno accompagnato i ragazzi.

La relazione d’aiuto, la comunicazione interpersonale, la comunicazione verbale e non verbale, l’ascolto attivo,  offerti dalla voce e dall’accompagnamento guidato degli operatori museali si è rivelata la forma di comunicazione con i non vedenti più empatica in quanto suscita pathos nell’apprendimento ed è anche più diretta e plurisensoriale.
La visita è stata organizzata in diverse stazioni, tematiche e cronologiche, in alcuni casi con tavoli sui quali sono stati poggiati gli oggetti che progressivamente sono stati sottoposti dall’operatore all’attenzione dei visitatori. La prima stazione è nella Pinacoteca dedicata al pittore e scultore sanseverese Luigi Schingo. Il percorso cronologico è continuato al piano terra con la manipolazione di reperti di epoca romana, tutti con caratteristiche tali da essere percepiti attraverso le differenziazioni di rilievo: un rilievo funerario con fasci littori, poi alcuni plinti di colonna, infine due epigrafi romane la cui tecnica di scalpellatura delle lettere ha permesso all’alunno non vedente ed ai suoi compagni bendati  di percepirne la struttura.

La visita si è conclusa nella sala tematica “Olio, vino, grano e le lunghe vie erbose” sempre a pianterreno; guidati dagli operatori, i ragazzi hanno toccato con le mani reperti originali: un grande contenitore neolitico per derrate alimentari, un’anfora vinaria da trasporto di epoca romana, macine granarie in pietra vulcanica.

La scelta di tutti gli oggetti del percorso IL TOCCO DI OMERO è derivata sia dalla forte differenziazione delle forme, che aiutano a percepire con più forza l’oggetto, ma anche dalla forte differenza materica dei reperti stessi: l’argilla poco depurata del grande orcio neolitico, l’argilla più depurata dell’anfora romana e la pietra vulcanica delle macine granarie.
Per un giorno, in un clima di commovente partecipazione, i compagni di scuola hanno conosciuto il museo di San Severo con altri occhi, i particolari “occhi” del proprio compagno non vedente.

La visita della classe di Minervino, usufruendo del percorso tattile di Omero, è stata ripresa dalla troupe di un’emittente televisiva pugliese, l’atv, che ha ritenuto l’evento degno di grande interesse in quanto il MAT è uno dei pochi musei dell’Italia meridionale che abbia un percorso permanente per non vedenti. Le riprese andranno in onda anche su Sky “NO LIMIT”.