Faida del Gargano, cattura Libergolis

Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia - La soddisfazione della Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia ed il ringraziamento al Procuratore Laudati. “Apprendo con grande soddisfazione la cattura del superlatitante Franco Libergolis da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia e dei Carabinieri del ROS con il...

in Cronaca by Monte Sant'Angelo - pubblicato il 2010-09-28 15:29
Carceri

La soddisfazione della Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia ed il ringraziamento al Procuratore Laudati.

“Apprendo con grande soddisfazione la cattura del superlatitante Franco Libergolis da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia e dei Carabinieri del ROS con il supporto dei militari della Stazione dei Carabinieri di Monte Sant'Angelo. Desidero altresì esprimere il mio ringraziamento, e con me tutti gli studenti della Capitanata, a tutte le forze dell’ordine da mesi impegnate nel conseguimento di questo importante risultato”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia, Felice Piemontese, a poche ore dalla cattura del capo della faida garganica, inserito tra i 30 latitanti più pericolosi d’Italia e scomparso qualche anno fa.

Il Procuratore Laudati, in riferimento al Vertice Regionale sulla Legalità organizzato dalla Consulta lo scorso 20 settembre a Monte Sant’Angelo ha dichiarato “Considero la cattura di Franco Li Bergolis un punto di partenza e non di arrivo nel contrasto della mafia del Gargano. Un arresto che voglio simbolicamente dedicare ai giovani della marcia della legalità di Manfredonia e agli studenti di Monte Sant’Angelo che ho incontrato lunedì scorso. Sono loro la speranza di questa terra, sono loro che chiedono alla Magistratura e alla Forze dell’Ordine di vivere alzando lo sguardo e non abbassandolo”.

“Ringrazio istituzionalmente e personalmente il Procuratore Laudati per la simbolica dedicazione che ci è stata rivolta e con lui condivido l’auspicio che questo non è un punto di arrivo – prosegue Piemontese – ma certamente un punto dal quale ripartire per continuare a contrastare il fenomeno della faida presente nel territorio garganico, così come tutte le altre forme di illegalità presenti nella Capitanata. Anche i giovani faranno la loro parte ora che la vicinanza dello Stato e delle forze dell’ordine al cittadino inizia, pian piano, a costruire solidi rapporti di collaborazione per un futuro migliore”.