Gli operai della Manfredonia Vetro ricordano così i loro cari amici Donato e Francesco

Manfredonia - Un pugno allo stomaco ed un nodo in gola, misto a rabbia e smarrimento, questo è quello che si prova. Vorremmo riavvolgere il nastro e bloccare i momenti di serenità vissuti insieme a voi, le risate, il discorrere sugli affanni della vita e le preoccupazioni del domani....

in Cronaca by Gli operai della Manfredonia Vetro - pubblicato il 2009-08-10 20:52
Paradiso

Un pugno allo stomaco ed un nodo in gola, misto a rabbia e smarrimento, questo è quello che si prova.

Vorremmo riavvolgere il nastro e bloccare i momenti di serenità vissuti insieme a voi, le risate, il discorrere sugli affanni della vita e le preoccupazioni del domani. Vorremo aver voluto vivere quei momenti più intensamente, ma un senso di vuoto ci toglie il respiro ed il ricordo diventa più forte. 

Caro Donato il tuo sorriso, la tua mitezza e magnanimità sovrastano le nostre preoccupazioni, Caro Francesco il tuo senso del dovere, la fermezza e la dedizione soccombono le nostre incertezze.

Paradiso

Ma soprattutto ci fanno scendere tutti indistintamente dal piedistallo dell’arroganza, accomunandoci nell’abbraccio  fraterno e soprattutto  sottoposti  al giudizio misericordioso e caritatevole del Cristo vivente.

Noi siamo fieri di avervi conosciuto e quando i ricordi ci attraverseranno in silenzio, vi ritroveremo nel vento che accarezza i fiori e pettina i prati e  si sospinge sulla brezza del mare.

In questo momento la vostra presenza è forte e tangibile ed arriva a tutti noi come un esempio di umiltà e dedizione; per sempre nei nostri cuori.