Omicidio Libergolis: la tempesta della faida si farà sentire?

Monte Sant'Angelo - Il 26 ottobre 2009 a Monte Sant'Angelo, nella sua campagna in zona Stamburlando, viene freddato Francesco Libergolis detto "Ciccillo  ù Calcarule" con una prima fucilata seguita poi da sei colpi di pistola esplosi sul suo viso, gesto questo di vero stampo mafioso....

in Cronaca by Staff Montegargano.it - pubblicato il 2009-10-28 12:49
Francesco Libergolis detto Ciccill u Calcarule

Il 26 ottobre 2009 a Monte Sant'Angelo, nella sua campagna in zona Stamburlando, viene freddato Francesco Libergolis detto "Ciccillo  ù Calcarule" con una prima fucilata seguita poi da sei colpi di pistola esplosi sul suo viso, gesto questo di vero stampo mafioso.

Sul luogo del delitto di Francesco Libergolis, non sono state trovate tracce altrui. I killer forse sono arrivati a piedi e non ci sono testimoni.

Ciccillo era considerato da tempo "il capo" clan della famiglia Libergolis, la "Primula Rosa" del Gargano, da tempo a capo dei clan dei Montanari, famiglia che dal 30 dicembre 1978, con l'omicidio di Lorenzo Ricucci, è entrata in guerra con la famiglia Primosa-Alfieri sempre di Monte Sant'Angelo. Questa diatriba sarebbe scaturita da antiche pretese pastorizie trasformatesi successivamente in pretese di tutt'altro genere: gestione di traffici illeciti ed estorsioni.

Ma in questo scenario di morte, che fino ad oggi ha visto morire 50 persone ammazzate, sembra intersecarsi anche la storia di un'altra famiglia: i Romito di Manfredonia.

I Romito, dapprima alleati con la famiglia Libergolis, avrebbero tradito Ciccillo. Infatti, da vari atti giudiziari, Romito svolgeva un ruolo di "agente provocatore" partecipando con i carabinieri a posti di blocco per poter riconoscere alcuni dei tanti latitanti garganici. Questo tradimento la famiglia Libergolis non sembra averlo mai perdonato.

Da qui potrebbe scaturire l'omicidio, del 21 aprile scorso, del capo clan dei Romito: Franco Romito di 43 anni, anche esso allevatore, freddato insieme al suo autista di 64 anni Giuseppe Trotta incensurato (Duplice omicidio a Siponto: Franco Romito e Giuseppe Trotta).

Le piste da seguire, quindi, sembrano essere due: quella dei Romito o quella dei Primosa-Alfieri. Da ricordare l'omicidio del 21 dicembre 2008 a Macchia, frazione di Monte Sant'Angelo,  di Giuseppe Palumbo (Omicidio sul Gargano - prime piste sull'omicidio di Giuseppe Palumbo, Omicidio sul Gargano - Giuseppe Palumbo di 62 anni). La vittima, considerata vicino alle famiglie Primosa-Alfieri, è stato accusato e poi assolto, nel lontano 93, di aver tentato l'omicidio del fratello di Ciccillo: Pasquale Libergolis.

"E' una sfida alle istituzioni" per questo hanno istituito un pool di magistrati foggiani che dovranno occuparsi "a tempo pieno" della criminalità organizzata del Gargano.

La situazione in Capitanata è davvero preoccupante, a detta del procuratore antimafia Antonio Laudati. Solo nel 2009 ci sono stati 16 omicidi di cui 11 in provincia di Foggia.

I carabinieri nella giornata di ieri hanno già ascoltato una quindicina di persone vicine ai clan dei Romito e degli  Alfieri-Primosa, effettuato perquisizioni tra i territorio di Monte Sant'Angelo, Manfredonia e Macchia ed effettuato 6 esami stub (Lo stub e' un metodo per rilevare la presenza di nitrati, cioè possibili residui di uso di polvere da sparo, sulle mani o sui vestiti di un sospettato. Esso ha la forma di uno stick di colla, che viene strofinato sulle parti da ispezionare, e poi sigillato per essere poi inviato al laboratorio per l'analisi).

Va precisato che lo stub rileva eventuali tracce di nitrati, ma questo non vuole dire, in senso assoluto, che in caso di positività il sospettato debba aver per forza sparato.

Speriamo che questo episodio non scateni di nuovo la "tempestosa faida criminale" sul Gargano.

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