Omicidio Piscopo, Bordo: Organizzazioni criminali vogliono allungare le mani sul turismo; in Capitanata serve una sezione distaccata della DDA

Roma - “Lo Stato ora deve intervenire con rapidità e decisione per sradicare sul nascere l’evidente tentativo della criminalità organizzata di allungare le mani su Vieste e la parte più vitale della sua economia: il comparto turistico”. Così Michele Bordo,...

in Cronaca by on. Michele Bordo - pubblicato il 2010-11-28 22:21
on. Michele Bordo

“Lo Stato ora deve intervenire con rapidità e decisione per sradicare sul nascere l’evidente tentativo della criminalità organizzata di allungare le mani su Vieste e la parte più vitale della sua economia: il comparto turistico”. Così Michele Bordo, deputato del PD e componente della Commissione bicamerale Antimafia, commenta la notizia del brutale omicidio di Giovanni e Martino Piscopo: “imprenditori conosciuti e stimati, più volte in prima fila nella denuncia di illegalità, vittime di trame e interessi di portata talmente ampia da spingere i killer a compiere un’esecuzione di chiaro stampo mafioso ed inviare un messaggio di terrore all’intera comunità viestana”.

L’annunciato intervento della Direzione Distrettuale Antimafia nel coordinamento delle indagini “segna un positivo salto di qualità – continua Bordo – e ripropone l’urgenza dell’istituzione di una sezione distaccata della DDA presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, giacché è sul Gargano che, purtroppo, operano i gruppi criminali più sanguinari oggi attivi in Puglia”.

“A Vieste si è alzato il livello della sfida nei confronti dello Stato e oggi c’è bisogno di mezzi e uomini adeguati a contrastarla – afferma il deputato del PD – Sul Gargano, nonostante i brillanti risultati ottenuti da forze dell’ordine e magistratura, la mala pianta che avvelena la società e l’economia sta mettendo nuove radici. Sono necessari ulteriori e immediati sforzi da parte del Governo, chiamato ad affrontare questa emergenza con azioni straordinarie ­– conclude Michele Bordo – a tutela della vita e della serenità delle comunità del Gargano”.