Festa della Donna - 8 marzo 2008
in Eventi by Staff MonteGargano.it - pubblicato il 2008-03-08 14:52
Oggi 8 marzo 2008 si festeggia in ogni dove la “Festa della Donna”. Festa che deve le sue origini ad un tragico evento: nel lontano 1911, le operaie dell’industria tessile “Triangle Shirtwaist Company” di New York scioperarono per protestare contro le disumane condizioni in cui erano costrette a lavorare: turni di 14 ore, con un salario misero, pari ad un dollaro e mezzo a settimana.. Lo sciopero durò alcuni giorni fino a che, l’8 marzo, il proprietario della fabbrica bloccò tutte le porte della stessa per impedire alle donne di uscire.
Allo stabilimento venne appiccato del fuoco e le 146 donne presenti nello stabilimento persero la vita. La maggioranza di esse erano giovani italiane o ebree dell’Europa orientale.
Max Blanck e Isaac Harris, proprietari dello stabilimento, riuscirono a mettersi in salvo poiché erano al 10° piano del fabbricato e il processo che seguì li assolse. Pensate che l’assicurazione pagò loro 445 dollari per ogni operaia deceduta mentre il risarcimento alle famiglie fu di soli 75 dollari.
Solo per la cronaca vogliamo ricordare che agli inizi del ‘900 la donna era succube della figura maschile come ben si apprende da questa frase di Carla Ravera risalente al 1921, che così recita:
"Schiavo del capitale, l'uomo, corrotto dalla sua stessa schiavitù, cerca di prendere la rivincita soggiogando la donna, sfruttandola e martirizzandola. Estenuato da un lavoro senza gioia e senza ideale, l'uomo cerca oblio nell'alcol, nella crapula; la donna, custode del focolare, ne è sempre la vittima. E' la donna che prepara la carne da cannone, la carne da sfruttare, la carne da piacere. La donna non diventerà libera che quando l'uomo sarà libero".
Nonostante sia passato quasi un secolo da questa affermazione, ancora ad oggi siamo tristemente dispiaciuti e sconfortati nel prendere atto che la donna subisce ancora soprusi e violenze, spesso provocati da un maschilismo ignorante e subdolo, che ancora serpeggia nella nostra società.
A noi dello Staff non resta, quindi, che sperare in un futuro migliore e offrire i nostri più sentiti auguri alle donne voi tutte.



