Giancarlo Ferrero: Contro il reato di immigrazione clandestina

Bari - Nel cosiddetto «pacchetto sicurezza» è stato introdotto il reato di immigrazione clandestina, cioè di ingresso o permanenza irregolari nel nostro territorio. Il passaggio dall’area dell’illecito amministrativo a quella penale ha notevoli ripercussioni sul...

in Eventi by Casa editrice Ediesse - Carla Pagani - pubblicato il 2010-03-11 22:07
Casa Editrice Ediesse

Nel cosiddetto «pacchetto sicurezza» è stato introdotto il reato di immigrazione clandestina, cioè di ingresso o permanenza irregolari nel nostro territorio. Il passaggio dall’area dell’illecito amministrativo a quella penale ha notevoli ripercussioni sul piano etico, sociale e giuridico ed è in netto contrasto con la tradizione e la cultura italiane. Ma oltre a costituire un motivo di disonore per il nostro paese, la legge in questione è affetta da gravi imprecisioni tecniche, da numerose violazioni costituzionali, da un elevato costo a carico dello Stato e dalla sua sostanziale inapplicabilità sul piano concreto.

A peggiorare le cose è sopravvenuta l’iniziativa del cosiddetto «respingimento collettivo», facendo così venire meno il diritto d’asilo, diritto unanimemente riconosciuto dalla tradizione dei popoli civili e dal diritto internazionale. L’Autore si sofferma infine sulla ambigua sanatoria delle cosiddette «badanti», dalla dubbia legittimità costituzionale e dalle molteplici difficoltà applicative, confermate dal ridotto numero di richieste presentate alla scadenza del termine previsto.«Se la storia dell’emigrazione ci dice molto di come eravamo e di come rischiamo di diventare, altrettanto farebbero, se fossimo disposti ad ascoltarle, le storie dei migranti di oggi. Storie che iniziano in paesi poverissimi, sconvolti dalle guerre e oppressi da regimi dittatoriali, e che troppo spesso finiscono fra le dune del Sahara o le onde del Mediterraneo. Le stesse che a lungo hanno cullato il corpo di Ester, giovane nigeriana il cui nome in ebraico significo “la nascosta”. Ester in questo caso costretta a nascondersi e così annegata nelle “acque di nessuno” fra Italia e Malta. Per tre giorni, ad aprile scorso, i due governi si sono rimpallati come una “merce indesiderata” la barca sulla quale lei, ormai morta, era salpata insieme a tanti naufraghi che invocavano soccorso».  Dalla prefazione di don Luigi Ciotti. Giancarlo Ferrero. Avvocato distrettuale dello Stato  per il Piemonte fino al 2007, presiede un Collegio del Tribunale tributario centrale. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste giuridiche e il saggio Come uscire da tangentopoli.

l libro Giancarlo Ferrero Contro il reato di immigrazione clandestina Un’inutile, immorale, impraticabile minaccia Prefazione di don Luigi Ciotti Collana Saggi, Formato 12 x 20, Pagine 176, Prezzo 10,00, Uscita Gennaio 2010