I Sammekalére: un racconto fotografico di devoti pellegrini

Monte Sant'Angelo - Questa, narrata attraverso le fotografie, è la storia dei pellegrini della città di Vieste che hanno percorso, come ogni anno, quasi 23 km a piedi per raggiungere la Basilica del Santo Michele situata sul Monte Gargano. Tutto inizia verso l'1 e 30 di mattina del 28...

in Eventi by Libero Guerra - pubblicato il 2008-10-04 12:22
Sentiero dei Pellegrini

Questa, narrata attraverso le fotografie, è la storia dei pellegrini della città di Vieste che hanno percorso, come ogni anno, quasi 23 km a piedi per raggiungere la Basilica del Santo Michele situata sul Monte Gargano.

Tutto inizia verso l'1 e 30 di mattina del 28 settembre. I pellegrini si riuniscono davanti alla Cattedrale di Vieste aspettando l'attimo in cui si busserà per tre volte contro la porta della chiesa.





Dopo aver chiesto a San Michele protezione per il viaggio ci si incammina per le vie della città. Sono attimi di pura commozione: le vie sono deserte e l’unico suono è quello proveniente dal corteo dei pellegrini che inneggiano canti e preghiere all’Arcangelo. Poca la gente affacciata dalle proprie case, poca la luce che illumina il percorso. Sembra quasi che il tempo, tutto ad un tratto, si sia fermato.










Dopo aver percorso 2 km ci imbarchiamo su dei pullman che ci lasceranno, dopo quasi 22 km, alle porte della Foresta Umbra: da qui percorreremo a piedi il “sentiero del pellegrino" fino a Monte Sant’Angelo.

Sono le 3 di notte e abbiamo appena imboccato il suddetto sentiero. Il buio è totale, ci piomba addosso. Le pupille non hanno tempo di adattarsi che subito il lungo serpentone dei 600 pellegrini inizia a prendere forma: un’intera fila di luci illumina il cammino.





Dopo aver percorso 3 km facciamo la prima sosta; qualcuno accede il fuoco per scaldarsi, qualcun altro sistema la propria attrezzatura mentre altri approfittano per rifocillarsi. Dopo circa 10 minuti ci raccogliamo in una breve preghiera e riprendiamo il viaggio.











Ora che gli occhi si sono abituati al buio sembra di scorgere in cielo più stelle di quante ne avessi mai viste. Guardo il cielo stupito della sua bellezza, ripongo lo sguardo sul cammino e sembra che le stelle siano cadute in terra: sono i pellegrini con le proprie torce.
Sono le 5 del mattino, il sole non è ancora sorto. In lontananza qualcosa di familiare: sono le luci della città di Monte Sant’Angelo, ancora troppo lontana da porter pensare che ci “siamo quasi".





Si continua a camminare, il terreno non ci dà tregua: le abbondanti piogge dei giorni precedenti ha devastato il percorso scoprendo a nudo rocce e radici, ostacoli enormi per chi cammina di notte. Anche le numerose pozzanghere circondate da morbido fango rende il cammino difficoltoso.



Finalmente, verso le 7:10, si scorge in lontananza l’area di ristoro dove ci verranno gentilmente offerte bibite calde, biscotti, pane e formaggi. In 20 minuti cerchiamo di recuperare le forze, questa sarà l’ultima sosta, la prossima a Monte Sant’Angelo.







7:30 - Ci rincamminiamo. Dopo aver attraversato quasi 200 metri di strada asfaltata rimbocchiamo di nuovo il “sentiero del pellegrino". Anche qui il terreno non sembra facilitare le cose: non ci sono più né il fango, nè le pozzanghere che rischiavano di farci impantanare con il rischio di perdere le scarpe. Ora ci sono sassolini taglienti che rendono la discesa verso la valle di Carbonara difficoltosa, difficoltà attenuata alla vista di Monte Sant’Angelo.





Insieme al primo gruppo del “serpentone" arriviamo in fondo alla valle intorno alle 8:30. 5 minuti di sosta su un piccolo ponte che collega le due montagne e si riparte. Ad aspettarci è la pesante salita di Monte Sant’Angelo. L’ultimo grande sforzo: 3 km su un dislivello di 500m.



Mentre saliamo si vede in lontananza il restante del “serpentone": chi sta già salendo e chi deve ancora raggiungere le pendici del monte.





Sono le 10:00 e dopo circa 9 ore di cammino arrivo a Monte Sant’Angelo, dove ci aspettano bibite calde e biscotti. La coda del “serpentone" arriva verso le 12:30, ora in cui ci disponiamo per la processione verso la Basilica di San Michele Arcangelo. Gli ultimi 600 m di un viaggio indimenticabile.







Tutte le foto del pellegrinaggio nella nostra galleria fotografica dedicata all'evento.

Le foto dei pellegrini di V{}ieste