Ippocampo? Una parentesi chiusa per gli amministratori
in Eventi by Manfredonia.net magazine - pubblicato il 2008-11-21 15:24
Così è stato risposto ai residenti della riviera sud di Manfredonia quando hanno bussato a palazzo San Domenico per chiedere a gran voce l'erogazione dei servizi essenziali allo svolgimento delle varie attività del villaggio. Purtroppo, nell'indifferenza generale e con grande disappunto degli abitanti, i disagi aumentano nonostante il comune di Manfredonia "pretenda" il pagamento dei balzelli.
Ma i residenti sono scesi sul piede di guerra, dichiarando che: "fino a quando l'amministrazione percepisce le tasse da parte di noi cittadini non può non erogare servizi". E il discorso non fa una piega.
Situato a circa dodici chilometri da Manfredonia, il villaggio è il più grande della riviera sud. Ippocampo nasce nel 1975 per volere del proprietario terriero Picardi che pensò di trasformare questo luogo da pascolo per cavalli a centro turistico residenziale. La società che si occupò della costruzione era la ITI S.r.L. che stipulò una convenzione di lottizzazione con il comune di Manfredonia al quale avrebbe ceduto in proprietà gratuitamente, una volta ultimati, gli impianti di tutti i servizi (strade residenziali, parcheggi, rete idrica e fognante, rete di illuminazione, aree per i servizi pubblici) e la loro manutenzione sia ordinaria che straordinaria (così come riportato nel regolamento di condominio).
Il villaggio di Ippocampo è situato ai margini delle paludi formate dal lago Salso e fino a qualche anno fa vi si potevano osservare i fenicotteri rosa, i cavalieri d'Italia, gli aironi e le avocette. Insomma, un centro residenziale perfettamente integrato con il paesaggio circostante del quale molti andavano fieri. E mai come in questo caso parlare al passato è d'obbligo.
Con il trascorrere del tempo, infatti, il quadro idilliaco è andato in frantumi. "All'interno di Ippocampo non si effettua la raccolta dei rifiuti nonostante le oltre diecimila presenze estive, concorrendo alla saturazione delle discariche ormai colme", raccontano i residenti.
Altro argomento che tocca la popolazione del villaggio, specie quella stagionale, è la diminuzione degli accessi alle spiagge libere. I lidi privati hanno infatti occupato gran parte del litorale prospiciente Ippocampo costringendo i più a dover sottoscrivere abbonamenti per mancanza di spazio pubblico che oltretutto viene occupato dai visitatori occasionali che lasciano sull'arenile enormi cumuli di spazzatura.
"Siamo senza guardiania, spazzamento stradale, manutenzione e pulizia del canale - lamentano i rivieraschi - Questi servizi, seppur pagati, non vengono erogati. Inoltre le strade sono come montagne russe e tutte rattoppate". In questo modo il declino del villaggio appare inesorabile.
Nelle ultime settimane i residenti hanno deciso di scendere in campo ed approntare una serie di iniziative per dare ossigeno al villaggio e prolungare la vita a questo sito che, a loro dire, "se gestito con oculatezza e progetti seri, potrebbe sicuramente risorgere dalle proprie ceneri e creare anche nuovi posti di lavoro".
"Siamo in attesa che la UISP di Manfredonia ci assegni una data in calendario per il 2009 per poter organizzare una gara podistica all'interno di Ippocampo - spiegano - Stiamo pensando inoltre anche ad una giornata per l'ambiente. Ma le maggiori organizzazioni interpellate non rispondono". Insomma, la volontà c'è, ma gli abitanti non vengono presi in considerazione. "L'assenza dell'amministrazione può essere determinata dalla mancanza di un serbatoio di voti del villaggio?", si chiedono sibillini e la domanda resta in attesa di risposta.



