Monte Sant'Angelo chiama i suoi cittadini a costruire il proprio stato sociale di comunità

Monte Sant'Angelo - La Città di Monte Sant’Angelo vuole costruire il suo stato sociale, in modo partecipato e condiviso. I bisogni silenziosi della sua gente possono essere ascoltati ed accolti nei vari incontri tematici, che si terranno, in questi giorni, presso il Centro Sociale “San Michele...

in Eventi by Comune di Monte Sant'Angelo - pubblicato il 2009-11-20 13:17
Comune di Monte Sant'Angelo

La Città di Monte Sant’Angelo vuole costruire il suo stato sociale, in modo partecipato e condiviso.
I bisogni silenziosi della sua gente possono essere ascoltati ed accolti nei vari incontri tematici, che si terranno, in questi giorni, presso il Centro Sociale “San Michele Arcangelo”.
La Regione Puglia ha approvato, il 13 ottobre 2009, il nuovo” Piano Regionale delle Politiche Sociali per il secondo triennio 2009 – 2011”.

Per redigere in ciascun ambito territoriale il Piano Sociale di Zona e per avviare tutte le fasi di concertazione, consultazione e coprogettazione, decorreranno 60 giorni. Trascorsi inutilmente tale termine, la Regione Puglia diffiderà gli Ambiti Territoriali inadempienti, concedendo ulteriori 30 giorni per la presentazione del ” Piano Sociale di Zona”. A termine di tali giorni, si provvederà al commissariamento degli ambiti territoriali inadempienti.

Con la riforma delle politiche sociali, tutte le istituzioni, tutte le associazioni ed ogni singolo cittadino sono chiamati per costruire il welfare di comunità. La chiusura del percorso di progettazione partecipata, consentirà ai Comuni di poter attingere alle nuove risorse finanziarie del Piano, al fine di dare risposte tempestive ai bisogni sociali dei cittadini.

Le risorse previste dalla Regione Puglia sono 327 milioni di euro, disponibili per il triennio 2010-2012. In media, ogni Ambito Territoriale potrà gestire circa 5,5 milioni di euro, pari a 61 euro pro capite per l’intera popolazione. A queste risorse, devono aggiungersi quelle dei bilanci comunali, relative alla spesa storica del triennio precedente. Alla somma complessiva, la Regione Puglia impegna 45 milioni di euro per il finanziamento dell’assegno di cura, su base biennale.

Per la progettazione del welfare di comunità, la Pubblica Amministrazione vuole intraprendere un percorso di programmazione partecipato e condiviso sia per monitorare i servizi sociali esistenti, sia per ridisegnare nuovi servizi più rispondenti ai bisogni silenziosi della comunità.

Attraverso questi incontri tematici, non si vuole adempiere, semplicemente, ad un precetto amministrativo, bensì promuovere la cittadinanza attiva, tutelata dalla riforma del Titolo V della nostra Costituzione.

A questo compito, la Pubblica Amministrazione ha chiamato l’ Asl, le scuole, le associazioni, il terzo settore ed i cittadini per iniziare a considerare cinque macrotematiche: le responsabilità familiari; i minori; i giovani; gli anziani; i diversamente abili.
Nella giornata di oggi, invece, gli interlocutori del tavolo tematico si soffermeranno su altre problematiche sociali: dipendenze; salute mentale; contrasto alla violenza; povertà; immigrazione.

Per la comunità di Monte Sant’Angelo, parlarsi e confrontarsi, significa condividere un progetto di comunità solidale, utile per costruire una città vivibile, aperta ed accogliente, che bandisca e contenga le reali e visibili marginalità sociali.
Questo è il  modo per costruire uno stato sociale condiviso e partecipato.


                                                        Servizi Sociali del Comune di Monte Sant’Angelo
                                                                                    Il Capo Settore
                                                                         (rag. Domenico Rignanese)