Ucchie Arginte - Progetto di recupero del patrimonio rurale del Gargano
in Eventi by arch. Ercole Guerra - pubblicato il 2008-09-21 13:58
L'Associazione di promozione culturale "Insieme per... – Terra dell'Arcangelo", che opera da numerosi anni per la crescita sociale, culturale e civile del nostro territorio, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla salvaguardia e tutela del nostro patrimonio rurale, ha dato avvio ad una campagna di sensibilizzazione sui manufatti della civiltà contadina presentando, presso il salone dell'associazione alla presenza di numerose autorità e cittadini, il progetto per il recupero della grotta pagliaio "Ucchie Arginte" e il riattamento dell'antistante tratturo comunale, utilizzato per secoli dai pellegrini che si recavano alla Grotta di San Michele.
Il pagliaio "Ucchie Arginte", così chiamato dal soprannome della famiglia proprietaria (gli eredi di Sansone Francesco di Monte Sant'Angelo), è ubicato in adiacenza della Strada Provinciale n. 56 che collega Manfredonia con Monte Sant'Angelo, posto a pochi chilometri da quest'ultima. Per la sua tipologia costruttiva costituisce un' importante variante architettonica rispetto al pagliaio classico; infatti, a differenza degli altri pagliai presenti nell'intorno costruiti fuori terra con pietrame calcareo a secco di forma tronco conica e volta a "pseudo-cupola", il "Ucchie Arginte" è del tipo ad "ipogeo", scavato, cioè, intermente nella roccia con il solo vano ingresso e cucina fuori terra in pietrame a secco; di qui la specificità del manufatto e la classificazione di "grotta-pagliaio".
E' di questi giorni l'avvio dei lavori che, regolarmente autorizzati dal Comune di Monte Sant'Angelo e interamente autofinanziati dall'associazione, mirano, attraverso tutta una serie di opere, al recupero della grotta-pagliaio e alla pulizia e riattamento dell'antistante tratturo comunale.

"Vogliamo con questa iniziativa", dice l'arch. Ercole Guerra, ideatore e responsabile in seno all'associazione del progetto, "sensibilizzare gli enti preposti alla tutela e salvaguardia del nostro patrimonio artistico e infrastrutturale costituito dai pagliai, dalle abitazioni in grotta, dalle aie, dai muretti a secco, dai tratturi comunali, dalle cisterne, dai pozzi e dalle chiese rurali, verso la tutela e la conservazione di tutti questi elementi architettonici, propri della nostra cultura contadina, che hanno fatto la storia di queste terre".
Ciò che rende la grotta-pagliaio "Ucchie Arginte" ancora più unica nel suo genere è la sua ubicazione: essa , infatti, sorge nelle immediate vicinanze del vecchio tratturo "Caramanica-Valle Portella", ora in disuso, che insieme ad altri tratturi e mulattiere costituiva la fitta rete viaria utilizzata per secoli da migliaia di viandanti e pellegrini che si recavano alla Sacra Grotta. Con la realizzazione della Strada Provinciale n. 56, la "Via Nove" (Via Nuova), i viandanti e i pellegrini, che percorrevano questa nuova e più comoda strada, utilizzano il pagliaio "Ucchie Arginte" come rifugio e luogo di ristoro.
Questa utilizzazione la si apprende sia dai racconti dei proprietari che ricordano il proprio avo vendere l'acqua fresca di cisterna ai viandanti, sia dalle scritte (a matita e in stampatello) ancora visibili all'interno dell'ipogeo in cui si legge "RINGRAZIAMO MADRE/NATURA DI AVERCI DATO/UN SI INVITANTE LUOGO/24-4-1954/GUERRA PASQUALE/CARMELO PESCHECHERA/BARLETTA".
Quindi un luogo che nasce per le esigenze agricole e, nel tempo, utilizzato come luogo di riparo nei periodi invernali e di refrigerio in quelli estivi dai numerosi viandanti e pellegrini che, servendosi prima della mulattiera e successivamente della strada carrabile, si recavano a rendere omaggio al Principe Celeste.
Evitare il crollo, riattare e pulire l'interno dell'immobile, l'aia circostante e l'adiacente tratturo "Caramanica-Valle Portella" con i suoi gradini scavani nella roccia e le epigrafi scolpite nella pietra, mettere in evidenza con opportuni cartelli l'importanza architettonica, storica ed artistica del sito sono i lavori che i volontari dell'associazione si accingono ad intraprendere.



