Vialenichem - Dal su al giù: lo sviluppo industriale dalle ciminiere alle trivelle

Manfredonia - La presentazioneVenerdì pomeriggio, 14 maggio 2010, alle 17,00, presso il laboratorio "Luc" a Manfredonia, sul lungomare Sauro (ex mercato ittico), presentazione del libro “Vialenichem”, di Pino Ciociola (Andrea Pacilli Editore). Presenterà la serata il giornalista...

in Eventi by Corriere del Golfo - pubblicato il 2010-05-14 11:22
Vialenichem - Libro

La presentazione
Venerdì pomeriggio, 14 maggio 2010, alle 17,00, presso il laboratorio "Luc" a Manfredonia, sul lungomare Sauro (ex mercato ittico), presentazione del libro “Vialenichem”, di Pino Ciociola (Andrea Pacilli Editore).

Presenterà la serata il giornalista Saverio Serlenga, presiederà l’incontro il professor avvocato Vincenzo Muscatiello, dell'università di Bari, incontro che avrà due relatori di eccezione, ovvero il neo assessore regionale alla qualità dell'ambiente, il magistrato Lorenzo Nicastro, e il direttore generale dell’Arpa Puglia, professor Giorgio Assennato. Interverranno l’autore del libro “Vialenichem”, l’avvocato Pino Ciociola, e l’editore, dottor Andrea Pacilli.

La presentazione del libro “Vialenichem” intende dunque proporsi come l’occasione per affrontare il dibattito sulle prospettive attuali dello sviluppo del nostro territorio, il tema che i relatori affronteranno sarà: "Dal "su" al "giù": lo sviluppo industriale dalle ciminiere alle trivelle", che appunto affronta la questione del paradosso del modello di sviluppo proposto da anni al territorio di Capitanata.
Il libro “Vialenichem”, di Pino Ciociola, edito dalla Andrea Pacilli Editore, inaugura la collana “Documenti” dedicata dall’editore alla storia del territorio raccontata attraverso l’uso e lo studio dei documenti che raccontano le vicende del territorio stesso.

Vialenichem - Libro

Si racconterà la vicenda Enichem sulla scorta del libro di Ciociola che raccoglie e illustra i documenti principali, la maggior parte praticamente inediti, che segnano l’inizio della storia del petrolchimico Enichem a Manfredonia fino alla sua dismissione e oltre.

L’incontro di venerdì sarà dunque l’occasione per una riflessione sul tipo di modello di sviluppo che si è proposta e si propone dopo la vicenda Enichem sui nostri territori. Ciò alla luce delle ultime provocazioni che riguardano la possibilità di saggi petroliferi nel mare delle Tremiti mentre, paradossalmente, nell'ambito della bonifica dell'area occupata dal petrolchimico Enichem di Manfredonia, non è stato ancora deciso come eliminare ed abbattere le ciminiere dell'impianto. Il rapporto fra lo "scendere" delle trivellazioni e il "salire" delle ciminiere, si concretizza di fatto in uno stallo del territorio continuamente sottoposto ad istanze che tendono ad industrializzare in maniera posticcia ed in barba alle esigenze ambientali.

Il libro
Il libro sviscera la vicenda Enichem di Manfredonia attraverso la pubblicazione di documenti inerenti la storia e la vita del petrolchimico Enichem di Manfredonia, storia legata in maniera inscindibile non solo alla vicenda della città e del territorio, ma anche alla vicenda della chimica italiana, controversa e tuttora dibattuta nei suoi risvolti giuridici e legali.
"Vialenichem" tenta, al di là dei punti di vista più o meno ideologici, una lettura della vicenda Enichem fatta attraverso la pubblicazione di documenti, alcuni inediti, che la raccontano dall'inizio.
Il lettore, studiando questi documenti, può ripercorrere la vicenda Enichem di Manfredonia da prima che iniziasse per arrivare fino a dopo la sua dipartita.
Emerge così la storia di un territorio e di un progetto con tutte le sue contraddizioni, sulle quali il lettore può riflettere e discutere. Inoltre, il lettore che ne abbia voglia, può adoperare tali documenti, con la bibliografia allegata, per iniziare un ulteriore proprio percorso di ricerca che approfondisca questa storia che tanto ha segnato il territorio di Capitanata.

La storia
Il sogno chimico del Meridione narrato dopo la sua trasformazione in incubo. La “vicenda Enichem” di Manfredonia come emblema di una illusione indotta e perpetrata nello scopo di immolare il Sud, ancora una volta, fonte di approvvigionamento di voti e clientela, sull’altare dello sviluppo forzato.
Nel 1969 arriva il petrolchimico Anic, poi Enichem, in riva al golfo di Manfredonia, alle pendici del Gargano, in quello che molti continuano a considerare un paradiso naturale. Nel 1989 il petrolchimico abbandona tutto dopo aver tentato la riconversione in centro di raccolta di rifiuti tossici e nocivi. Lascia macerie e bonifiche, dissidi e dubbi.
All’interno di questi anni la storia di un progetto, di un territorio, di vite e persone, di incidenti, di morti, di intossicati, di processi e di voglia di capire.
Il racconto di “Vialenichem”, una “vera e avvincente narrazione di fatti così lontani ma ancora così vivi nella memoria di molti, segue un ritmo incalzante, riporta documenti dell’epoca sui quali induce a moderne riflessioni, pone domande, formula interrogativi sui quali, ancora oggi, è difficile dare risposta. Ed una cosa appare chiara, ancora più dopo la lettura del libro: la “vicenda Enichem”, poi divenuta “vicenda Manfredonia”, non ha ad oggi una vera e chiara spiegazione”.
Sullo sfondo del racconto, accuratamente documentato che traccia la storia della “vicenda Enichem” di Manfredonia, la speranza di capire per cercare di guardare avanti.

La collana
“Vialenichem” apre la collana “Documenti” con la quale “Andrea Pacilli Editore” intende proporre al pubblico questioni e vicende narrate attraverso l’esposizione di documenti e ricerche documentarie, nella convinzione che la storia di un territorio si fa soprattutto presentando testimonianze oggettive. Questa proposta presenta anche un intento didattico oltre che documentario in senso stretto in quanto si preoccupa di fornire strumenti bibliografici utilizzabili da ulteriori ricercatori che vogliano continuare un equivalente percorso di ricerca.

Dalla prefazione di Vincenzo Muscatiello:
La riflessione stimolata dalla lettura di “Vialenichem” può condurre il lettore … ad interrogarsi sui paradossi di principi che vengono applicati in forme contrarie alla loro idea originaria, ovvero pure alla abituale tendenza a ripetere errori dai quali si era dichiarato di volersi tenere distanti.

(…)

La verità che intravedo, la morale che mi piace leggere nella storia di “Vialenichem”, è semplicemente questa: occorre conservare la capacità di indignarsi dinanzi ad una ingiustizia. La “vicenda Enichem” di Manfredonia, tracciata da “Vialenichem”, aiuta in questo, a credere nell’idea che qualche volta, camminando insieme per strada tenendosi sottobraccio, sia possibile trovare insieme, lentamente, faticosamente, la strada per la giustizia.