Vinitaly - Valorizzare le eccellenze e sostenere la riconversione produttiva

Foggia - “Domani inizia il Vinitaly e, anche quest’anno, la Capitanata fa i conti con un sistema produttivo arretrato e in crisi, a cui certamente non è di soccorso l’indifferenza politica e l’inerzia operativa della Provincia”. Così Mirko Di Cataldo,...

in Eventi by Partito Democratico - pubblicato il 2010-04-07 13:45
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“Domani inizia il Vinitaly e, anche quest’anno, la Capitanata fa i conti con un sistema produttivo arretrato e in crisi, a cui certamente non è di soccorso l’indifferenza politica e l’inerzia operativa della Provincia”. Così Mirko Di Cataldo, responsabile del dipartimento Agricoltura dell’Unione provinciale del PD, commenta l’avvio del più importante evento espositivo del settore vitivinicolo “a cui la gran parte dei nostri produttori non può o non vuole partecipare per mancanza di strumenti che inneschino positivi e innovativi processi di cambiamento, colturale e culturale”.

A fronte dei crescenti investimenti, privati e pubblici, in direzione della specializzazione produttiva e dell’internazionalizzazione commerciale compiuti in altre zone d’Italia e d’Europa, “in Capitanata si continua a concentrare la produzione sul semilavorato e non sull’imbottigliato – continua Di Cataldo – entrando in concorrenza con i produttori anonimi della Spagna o della Turchia per noi imbattibili sul fronte dei prezzi”.

Al contrario, “c’è bisogno, per un verso, di offrire la giusta valorizzazione alle nostre eccellenze, che devono essere adeguatamente sostenute negli sforzi di penetrazione dei mercati nazionali e internazionali, anche con politiche di marchio fondate sulle qualità territoriali – afferma il responsabile Agricoltura del PD – per altro verso, servono azioni, formative e finanziarie, a sostegno della riconversione produttiva per sostituire le coltivazioni a tendone con quelle a spalliera, che garantiscono più qualità e meno quantità”.

“In assenza di interventi strutturali, che è auspicabile siano compiuti rapidamente dal nuovo governo regionale, con la prossima vendemmia raccoglieremo anche le reiterate proteste dei produttori a cui faranno seguito anche i retorici documenti di solidarietà dell’Amministrazione provinciale – conclude Mirko Di Cataldo – che l’assessore all’Agricoltura ci potrebbe risparmiare decidendo, finalmente, di compiere qualche atto concreto, confrontandosi con i produttori, le associazioni e, perché no, i gruppi di minoranza in Consiglio”.