Coca e tangenti per locali vip a Milano, il commento di Ragone

Milano - Il viceresponsabile cittadino  dell'Italia dei Diritti: 'Vorrei che questa mafia latente in mano a politici-faccendieri  venga allontanata al più presto da cariche istituzionali, poiché chi opera in questo modo, fingendo di perseguire il bene comune, si limita a realizzare...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-07-31 11:48

Il viceresponsabile cittadino  dell'Italia dei Diritti: 'Vorrei che questa mafia latente in mano a politici-faccendieri  venga allontanata al più presto da cariche istituzionali, poiché chi opera in questo modo, fingendo di perseguire il bene comune, si limita a realizzare il proprio interesse.'    

 

Dopo lo scandalo di Vallettopoli, seconda e nuova inchiesta su droga e corruzione a Milano. In seguito alle dichiarazioni della showgirl Belen Rodriguez, sullo spaccio e il consumo di stupefacenti nell''Hollywood Bar', nota discoteca meneghina, sembra spalancarsi un altro filone di inchiesta coinvolgente anche dirigenti comunali e regionali. Nel corso delle indagini e degli interrogatori sarebbe emerso uno scenario ormai ben noto alle cronache: cene e serate gratis in cambio di facili licenze commerciali. Sulla vicenda si è espresso Luca Ragone, viceresponsabile per  Milano dell'Italia dei Diritti: 'Fatti come questo sono all'ordine del giorno e oltre alla questione morale spero che sia fatta chiarezza su una squallida vicenda. Non voglio entrare nel merito dei vizi, ma atti delinquenziali come questi vanno puniti e contrastati, in un mondo dove la logica economica prevale sull'integrità morale'. Secondo quanto riportato dai giornali, nello specifico sarebbe emerso l'impegno, dietro presunte tangenti, di dipendenti e funzionari del Comune e della Regione Lombardia all'apertura di alcuni locali della Milano bene, o viceversa per impedirne la chiusura.  'Se tali accuse risultassero fondate, vorrei che questa mafia latente in mano a politici-faccendieri  venga allontanata al più presto da cariche istituzionali, - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro ' poiché chi opera in questo modo, fingendo di perseguire il bene comune, si limita a realizzare il proprio interesse.'