Il Wwf segnala tagli drastici all'Ambiente, la contestazione di Ribera

Roma - Il viceresponsabile per l'Ambiente dell'Italia dei Diritti: 'Il Governo lancia un segnale negativo rispetto alle direttive dell'Unione Europea' Secondo quanto denunciato da un Rapporto del Wwf Italia, i fondi destinati al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare saranno...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-11-06 22:37

Il viceresponsabile per l'Ambiente dell'Italia dei Diritti: 'Il Governo lancia un segnale negativo rispetto alle direttive dell'Unione Europea'

Secondo quanto denunciato da un Rapporto del Wwf Italia, i fondi destinati al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare saranno ridotti del 60 per cento. La cosiddetta 'Legge di stabilità' (o ex Finanziaria) ha predisposto per il 2011 un taglio secco ai finanziamenti per il settore: da un miliardo e 649 milioni di euro stanziati nel 2008 ad appena 513 milioni. Inoltre, nel triennio successivo i soldi indirizzati alla tutela di quello che rappresenta il patrimonio naturale del Belpaese saranno ulteriormente diminuiti fino ad arrivare a 504 milioni nel 2012 e 498 milioni nel 2013.   'Questi tagli decisi alla tutela dell'ambiente rappresentano un vero e proprio segnale negativo nei confronti di quelle che sono le direttive europee in materia di sviluppo di un sistema più ecosostenibile', commenta a tal riguardo il viceresponsabile per l'Ambiente dell'Italia dei Diritti, Marcello Ribera. 'Il Governo deve prestare maggiore attenzione a queste tematiche fondamentali e soprattutto cosi delicate per un territorio come il nostro che vanta un patrimonio naturale e ambientalistico unico. Oltretutto i segnali che l'Esecutivo manda sono assolutamente controcorrente rispetto alle linee indicate da Bruxelles e lasciano l'Italia indietro rispetto a tutti gli altri Paesi dell'Unione'.   A tal proposito l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro prende spunto per ricordare che 'l'Italia dei Diritti insieme con l' IdV si stanno particolarmente attivando a favore di una proposta di legge di iniziativa popolare a sostegno delle fonti rinnovabili presentata da Legambiente, per l'attuazione del Protocollo di Kyoto e del pacchetto clima 20-20-20 che si prefigge di abbattere del 20% le emissioni di gas-serra entro il 2020'.