L'80% dei detenuti italiani è malato, lo sconcerto di Girlando

Roma - Il responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: 'Bisognerebbe porre rimedio subito, con la creazione di dispostivi di emergenza da parte del governo' A fronte di una recente indagine compiuta dalla Simspe, Società italiana di medicina e sanità penitenziaria, è...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-11-12 11:56

Il responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: 'Bisognerebbe porre rimedio subito, con la creazione di dispostivi di emergenza da parte del governo'

A fronte di una recente indagine compiuta dalla Simspe, Società italiana di medicina e sanità penitenziaria, è emersa l'ennesima vergogna sulla situazione in cui riversa l'attuale sistema penitenziario italiano. Secondo quanto riportato dall'ente suddetto, dei 70 mila detenuti  presenti sul territorio nazionale, l'80% ha gravi problemi di salute di natura psichica. Sull' emergenza che si aggiunge al sovraffollamento delle carceri, che costringe molti detenuti a dormire per terra ha espresso un parere Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell'Italia dei Diritti: 'La mancanza di un piano sanitario carcerario efficiente denota una grave assenza da parte del ministro Alfano'.

Nello specifico, dalla ricerca effettuata dalla Simspe, risulterebbe che solo il 20% dei carcerati è sano: il 38% versa in condizioni mediocri, il 37% in condizioni scadenti, il 4% ha problemi di salute gravi e Il 16% soffre di depressione o altri disturbi psichici. Nientemeno uno su tre è tossicodipendente. Senza tener conto che, dei circa 20 mila detenuti che hanno fatto il test per l'Hiv, il 4% è risultato positivo. 'Dai risultati che vengono a galla, si rischia l'eventualità di un disastro sanitario ' conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - , in quanto manca un piano di sicurezza adeguato nelle carceri che tuteli le persone affette da patologie mentali e che contrasti il dramma della tossicodipendenza. Bisognerebbe porre rimedio subito, con la creazione di dispostivi di emergenza da parte del governo'.