Monitoraggio dei siti archeologici romani, le osservazioni della Nieddu

Roma - La responsabile per i Beni Culturali dell'Italia dei Diritti: 'L'errore è rispondere solo in caso di emergenza'   Mentre prosegue la bufera sul ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, in seguito al crollo a Pompei della Domus dei Gladiatori, nella Capitale 32 siti di valore...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-11-10 10:23

La responsabile per i Beni Culturali dell'Italia dei Diritti: 'L'errore è rispondere solo in caso di emergenza'  

Mentre prosegue la bufera sul ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, in seguito al crollo a Pompei della Domus dei Gladiatori, nella Capitale 32 siti di valore storico-artistico, tra cui il Colosseo e gli scavi di Ostia, vengono posti sotto l'osservazione del commissario delegato per le aree archeologiche, Roberto Cecchi, e della Soprintendenza speciale per i beni archeologici.   'Alcuni di questi siti ' commenta Anna Nieddu, responsabile per i Beni Culturali dell'Italia dei Diritti ' come la Domus Aurea, presentano dei rischi da anni. Parlare di emergenza adesso, dopo il caso di Pompei, risulta essere tardivo. L'errore è rispondere solo quando l'urgenza è già in atto, mentre bisognerebbe stanziare costantemente dei fondi per i beni culturali. Oltre a una costante tutela ' conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro ' si dovrebbe garantire la trasparenza del percorso compiuto da queste risorse, ovvero le destinazioni d'uso. Infine, gli interventi dovrebbero essere rapidi e non soggetti ad una burocrazia che ne rallenta i tempi'.