Pendolari della Nettuno Roma contro Trenitalia, Soldà con i cittadini.
in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-10-04 11:13
Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti : 'Si continua a danneggiare gli utenti che vengono trattati come animali e non come esseri umani. Giusta la mobilitazione degli amministratori locali.' Il popolo dei 20.000 pendolari della tratta laziale Nettuno ' Roma si è mobilitato con una raccolta firme per avviare una class-action, ovvero una richiesta di danni, diretta a Trenitalia. L'iniziativa potrebbe presto diffondersi e trovare il plauso di passeggeri di altre linee anch'essi alle prese con le difficoltà giornaliere patite durante il tragitto ferroviario.
'Si cerca in ogni caso ' interviene Roberto Soldà vicepresidente dell'Italia dei Diritti ' di alleggerire il traffico invitando i cittadini a non prendere l'auto propria e ad usare il trasporto pubblico. Per le linee più distanti però, in cui lo spostamento si effettua tramite un mezzo come metropolitana o come in questo caso treno, i passeggeri devono sopportare numerosi disagi, non del momento ma da anni. I vagoni sovente sono insufficienti per quanti sono costretti a prendere i treni per andare al lavoro, a scuola, o comunque per muoversi. Le carrozze sono fredde d'inverno e moltissime non climatizzate nel periodo estivo. Tutto questo crea un danno e un disagio ai cittadini fruitori che vengono trattati come animali e non come esseri umani'.
La sollevazione,sta raccogliendo l'appoggio di alcuni consiglieri regionali e soprattutto dei sindaci del città litoranee maggiormente coinvolte : Enrico De Fusco per Pomezia, Carlo Eufemi per Ardea e Alessio Chiavetta per Nettuno, i quali stanno pensando ad un confronto tra le giunte e Trenitalia. 'Si sta creando ' prosegue l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro ' una giusta mobilitazione degli amministratori delle varie città che sono al confine col comune di Roma, per segnalare in modo inconfutabile questo stato di stress e di disagio che ormai dura da anni. Come si fa ' conclude Soldà ' ad incentivare il mezzo pubblico e il suo uso, specialmente quello su rotaia se poi non soddisfa le esigenze di un paese civile come il nostro il quale, con cadenza quasi giornaliera, si trova di fronte a ritardi, treni sporchi e superaffollati?'.



