Per Sacconi aiuti solo alle famiglie naturali, la critica di Soldà
in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-11-10 10:23
Per Sacconi aiuti solo alle famiglie naturali, la critica di Soldà Il vicepresidente dell'Italia dei Diritti: 'Le politiche pubbliche devono fare gli interessi di tutti i cittadini italiani'
All'indomani della Conferenza nazionale della famiglia, tenutasi a Milano, si aprono le polemiche sulle dichiarazioni espresse dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Al centro del dibattito vi è l'atteggiamento discriminatorio del governo che mira a tutelare la famiglia naturale, a scapito della convivenza more uxorio, mediante la rivisitazione dell'Isee e la creazione di un 'casellario delle famiglie'. Per chi ha scelto di non legittimare formalmente la propria unione, il ministro si limita a osservare che 'le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale basata sul matrimonio e della natalità più in generale, anche di quella fuori dal matrimonio'. Non è chiaro, però, quali sia l'impegno pragmatico che il governo vuole predisporre per queste relazioni affettive inquadrate attualmente sotto una dimensione privatistica, a fronte di una maggiore chiarezza d'intenti per i nuclei con figli a carico o appartenenti alle fasce più deboli, che vedranno ridotta la pressione fiscale e verranno agevolati nell'accesso ai servizi. Decisamente contrario è il punto di vista di Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, il quale afferma: 'Sacconi è il ministro di tutti e nelle sue dichiarazioni dovrebbe tener presente che le politiche pubbliche devono fare gli interessi di tutti i cittadini italiani. Non si può discriminare tra i figli di una famiglia naturale e quelli di una di fatto ' conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro ' perché tutti hanno gli stessi diritti che devono essere considerati in egual misura'.



