Prefetto di Milano multato fa ricorso a se stesso, la reazione di Marinelli

Roma - Il responsabile per la Tutela dei Consumatori dell’Italia dei Diritti: “Situazione paradossale e addirittura ridicola, in sintonia con un Paese caratterizzato da un bunga bunga generalizzato” Il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha fatto ricorso contro una multa presa...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2011-03-03 22:48

Il responsabile per la Tutela dei Consumatori dell’Italia dei Diritti: “Situazione paradossale e addirittura ridicola, in sintonia con un Paese caratterizzato da un bunga bunga generalizzato”

Il prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, ha fatto ricorso contro una multa presa per aver lasciato la propria auto in sosta su uno spazio riservato agli automobilisti disabili. E lo ha fatto presentando ricorso al prefetto di Milano, ovvero a se stesso. La multa risale al 16 settembre 2010, secondo quanto riportato da Quattroruote, e l'auto era in sosta in via San Giovanni sul Muro, vicino a un teatro dove era in corso una serata della rassegna Mito.

“Chi controlla i controllori, dicevano i romani e mai come in questo caso la frase risulta di estrema attualità – commenta  Vittorio Marinelli, Responsabile per la Tutela dei Consumatori dell’Italia dei Diritti -, considerando che il prefetto del pretorio in effetti ha più di 2000 anni d’età e li dimostra tutti.

In questo caso la situazione è paradossale e addirittura ridicola, in perfetta sintonia con il nostro Paese caratterizzato da un bunga bunga generalizzato”.

Il titolare della prefettura ha spiegato di aver avuto un “guasto della vettura” e dunque trattandosi di forza maggiore, come comune cittadino, ha presentato un ricorso per l'annullamento ed evitare la decurtazione dei punti.
“Dobbiamo dare atto al prefetto – aggiunge Marinelli – che, in ossequio agli atti delle Supreme Corti italiane che costano tanti soldi all’Erario, si è proceduto ad una necessaria personalizzazione. Pertanto la differenza è tra chi non conta niente, ossia la maggioranza della popolazione e, invece, chi come l’eccellentissimo signor prefetto è di emulo del famoso Marchese del Grillo”.

“Dunque – conclude il Responsabile del movimento presieduto Antonello de Pierro-, nonostante quello che dice la Lega,  qualcosa  in questo caso accomuna  i cittadini romani e milanesi: mentre l’eccellentissimo prefetto va a spasso con l’auto blu incurante dei divieti, loro si possono attaccare al tram, che esiste in entrambe le capitali d’Italia quella apolitica e quella amorale, del quale il prefetto è degno rappresentante”.