Probabile riduzione di 1000 euro indennità parlamentari. L'analisi di Guazzi

Roma - Il viceresponsabile per la Pubblica Amministrazione dell'Italia dei Diritti: 'Proposta puramente demagogica, servono politiche tangibili anche se drastiche Lunedì prossimo si voterà alla camera il provvedimento che ridurrà di 1000 euro lo stipendio dei deputati e già...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-07-31 11:48

Il viceresponsabile per la Pubblica Amministrazione dell'Italia dei Diritti: 'Proposta puramente demagogica, servono politiche tangibili anche se drastiche

Lunedì prossimo si voterà alla camera il provvedimento che ridurrà di 1000 euro lo stipendio dei deputati e già le interpretazioni critiche non mancano. 'Questa è pura demagogia,' è il commento lapidario di Andrea Guazzi, vicesegretario per la Pubblica Amministrazione dell'Italia dei Diritti ' la decenza presuppone un altro modus operandi'. L'esponente del movimento extraparlamentare presieduto da Antonello De Pierro fa ricorso ad una rapida relazione matematica per decretare l'effettiva inconsistenza del previsto taglio: 'Su 12.000 euro mensili, il taglio di 1000 equivale ad una sforbiciata velleitaria. Gli occhi della popolazione, tuttavia, sono chiusi e assuefatti a queste politiche di facciata. La attuale crisi finanziaria e lavorativa presuppone tagli e strategie sostanziali.   In merito al dubbio sollevato da più parti sulla possibilità che a far le spese del taglio siano i portaborse, Guazzi sottolinea che anche se viene stralciato un cespite d'entrata, l'ammontare complessivo delle entrate è comunque nelle mani del singolo parlamentare che potrebbe decidere di compensare la supposta perdita al collaboratore, oppure no. 'C'è da notare, - continua ' che spesso questi aiutanti sono ingaggiati in nero, aprendo la via ad un comportamento illegale incoerente con la carica di deputato e la sfuggevolezza  delle relative paghe al controllo fiscale'. In parole semplici, non essendo regolarizzate queste somme non potranno mai essere valutate e messe in relazione, effettivamente con la riduzione di indennità del parlamentare.