Rapporti Lombardo-mafia per i pm di Catania, il disappunto di Barbato

Roma - Il responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata dell'Italia dei Diritti: 'Non è tollerabile avere un governatore con un simile curriculum. La politica deve mantenere la schiena dritta' 'Troppa politica intrecciata con la criminalità organizzata. In alcuni territori...

in Extra Gargano by Italia dei Diritti - pubblicato il 2010-11-06 22:37

Il responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata dell'Italia dei Diritti: 'Non è tollerabile avere un governatore con un simile curriculum. La politica deve mantenere la schiena dritta'

'Troppa politica intrecciata con la criminalità organizzata. In alcuni territori ormai la mafia non è più nella politica, ma è la politica. Non è tollerabile avere un governatore come Lombardo, addirittura leader di un partito presente in Parlamento, con un simile curriculum'. Lo dichiara Francesco Barbato, responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata dell'Italia dei Diritti, commentando le rivelazioni dei pm della Procura di Catania, secondo i quali Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, avrebbe avuto frequenti contatti con i boss delle cosche catanesi. In base alle 583 pagine di richiesta di misure cautelari verso politici e imprenditori presentate dalla Dda di Catania, il segretario dell'MpA risulta indagato, insieme con il fratello, per concorso esterno in associazione mafiosa. I magistrati  parlano di 'provata esistenza di risalenti rapporti, diretti e indiretti, degli esponenti di Cosa Nostra con Raffaele e Angelo Lombardo', testimoniati da incontri e riunioni con membri delle famiglie Santapaola ed Ercolano, volti a richiedere loro finanziamenti per la campagna elettorale del 2008.   In merito allo stringente sodalizio tra associazioni di stampo mafioso e istituzioni pubbliche, Barbato esprime la sua preoccupazione: 'Al di là della rilevanza penale che possono avere le inchieste della Procura antimafia siciliana, resta il dato di esponenti politici che hanno rapporti, frequentazioni e condivisioni con la criminalità organizzata. La politica, per recuperare il contatto con i cittadini, deve legarsi di più all'etica e alla morale. Come dico spesso ' incalza deciso il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro ' costa tanto non prendere neanche un caffè con determinate persone, ma è l'unica strada per far mantenere la schiena dritta alla politica e riavvicinarla alla comunità nazionale'.