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Caro concittadino Pretoriano, tutto quello che tu scrivi è vero. A me preoccupa sia l'abbandono in cui versa la città materiale sia il decadimento politico e civile della nostra popolazione. Tu parli del sindaco - e così dovrebbe essere - ma l'incredibile è che non esiste! La giunta?! Non vorrei dirti, credimi, che è gente piccola, legata al particolare. A sentirli, sembra ascoltare ragazzini preadolescenti che giocano in qualche circolino di paese. Che cosa possiamo aspettarci da costoro? Intanto, la nostra città è sempre più in decadimento. I nostri anziani più fortunati sono abbandonati o afidati a badanti/e. La terza età è inchiodata nelle abitazioni priferiche della città senza alcun collegamento. I giovani fuggono nelle città del Nord. I ragazzini/e crescono in un mondo virtuale e di forte competizione, dettata dai propri familiari. Vedo, caro Pretoriano, costruire malessere intorno a noi. Ed allora, chi deve tutelare la nostra vita? La chiesa? Isolata e chiusa in se stessa. I partiti? Non esistono e quelli che conosciamo sono divisi. Il Comune? E' occupato da mediocri, in cerca dell'utile personale. Il singolo cittadino? E' prigioniero dei tanti problemi familiari ed esistenziali. Allora? Tentiamo di essere cittadini attivi. Esterniamo il nostro dissenso e consenso, al di là deei nostri orientamenti ideologici, costruiamo la nostra comunità su basi di cooperazione e non di divisione, Che fare? il Comune non può e non deve essere il "covo" di sfaccendati che raccolgono 200 voti. Non può essere "il fondo" di una maggioranza che isola ed emargina - sempre - i "migliori" della città. Bisogna rompere il gioco delle maggioranze rapaci. Costruiamo, amico mio, una città degna di essere abitata. Si può fare, perchè non farlo? Iniziamo. Chidiamo: il meglio per la scuola, altro che "Nasuti"; Il meglio per la vita socio-ricreativa, altro che mediocri spetacoli nel periodo estivo; una buona assistenza pubblica e privata per i nostri anziani; attività sociali che facciano comunicare i nostri concittadini; una città amministrata e governata da gente competente e non da furbi senza qualità; inventiamo posti dilavoro per i tanti ragazzi disoccupati e socialmente utili, togliendo risorse economiche ai signori che approfittano nella gestione "dei disoccupati"; spendiamo il massimo per i nostri giovani, da loro dipende il nostro futuro. Basta! Sono arrabbiato. Vedo il buio, l'isolamento e tanti ragazzini soli per la strada, mentre, da circa trent'anni, aspettiamo l'apertura di un cinema-teatro. Ma queste sono solo i miei desideri . Ed allora, torno a sonnecchiare a piegarmi davanti a tutti in attesa della mia piccola ricompensa. Costruisco con il mio silenzio il futuro ai miei figli..., che non ci sono e non vogliono più esserci. Ho sbagliato tutto! Forse.
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