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Io credo che Monte Sant'Angelo sia un paesino votato al suicidio. Tre candidati montanari per 12 mila abitanti votanti, di cui due (?) nelle coalizioni di centro-sinistra che reggono Vendola governatore, oltre ad una miriade di "stranieri". E' un paese in continua regressione, una regressione "scorsoia", ovvero col cappio. Sapevano tutti, anche i meno informati, che l'unico che avrebbe potuto farcela dei montanari era Franco Salcuni; diversamente, viene candidato nel PD Pasquale Palumbo che, inevitabilemente, non avendo alcuna probabilità e certezza di uscire, ha distolto voti al più gettonato Salcuni che, guarda caso, con appena 700 voti, non è consigliere regionale. Palumbo, d'altro canto, è stato silurato dai suoi stessi compagni di partito, visto che, un nome a caso, Elena Gentile, ha preso un centinaio di voti, ed altri candidati "stranieri", per non parlare dell'Italia dei Valori. Tirando le somme, Monte da cittadina ridente e colta, è diventata un paesino di poco conto, governato da partiti e politici (compreso il nostro sindaco) che si riducono a svolgere mansioni di piccolo cabotaggio, dall'acume politico incerto, sostenendo candidati lontani, a discapito del bene della città e dei suoi (pochissimi) estimatori, in caduta libera, quest'ultima, ormai, dal ramo di quell'albero (magari di olivo) a cui è saldamente ancorata una corda il cui cappio stringe, inesorabilmente, il collo della Città dell'Arcangelo Michele.
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