La notte di San Lorenzo sotto le note di 'Storie di Musica Popolare'

Monte Sant'Angelo - Si apre il sipario sulla terza edizione di “ Storie di Musica Popolare”, il festival etnico di Monte Sant’Angelo. A rompere il ghiaccio, lunedì 10 agosto, sarà Salvatore Villani, illustre etnomusicologo, che presenterà la sua 43^ pubblicazione. Il...

in Musica by Storie di Musica Popolare - Festival di Musica Etnica - pubblicato il 2009-08-09 11:11
Storie di musica popolare

Si apre il sipario sulla terza edizione di “ Storie di Musica Popolare”, il festival etnico di Monte Sant’Angelo.

A rompere il ghiaccio, lunedì 10 agosto, sarà Salvatore Villani, illustre etnomusicologo, che presenterà la sua 43^ pubblicazione. Il libro “Antonio Piccininno”, la storia dell’ultimo cantore di Carpino ancora in vita, presso l’Auditorium delle Clarisse, alle ore 20:00. Tra i partecipanti, anche Franco Nasuti, noto studioso e ricercatore nel campo delle tradizioni popolari, nonché leader e fondatore dello storico gruppo “Li Sammecalere”.

Alle 21:30 spazio alla musica in Piazza Duca d’Aosta con le ninne nanne, le tarantelle, i canti di lavoro e le serenate, de “Li Ariarule”, gruppo-spettacolo nato per iniziativa di Salvatore Villani all’interno del Centro Studi di Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata rientrante nel progetto “Tarantella Fest”. Il gruppo garganico dividerà la scena con l’ospite speciale della serata, Rino Inchingolo, il primo violinista della “Notte della Taranta” che è stato, assieme a Villani, alunno del grande Maestro Andrea Sacco.

La serata si chiuderà con il sound divertente e coinvolgente dei “Rambosumba”, gruppo emergente di Monte Sant’Angelo, che si diverte a mescolare i ritmi latini di samba e rumba con quelli dei più antichi canti tradizionali popolari, producendo così delle strane combinazioni musicali capaci di travolgere e far scatenare il pubblico.
La prima serata di questa terza edizione, sarà dedicata alla memoria di Michele Stuppiello, uomo che tanto ha dato alla musica popolare garganica e di Monte Sant’Angelo.