Stasera la seconda edizione del premio Peppino Principe

Monte Sant'Angelo - Monte Sant’Angelo omaggia con un premio uno dei suoi più illustri concittadini. Domani, in piazza Duca D’Aosta, alle 21.30, la seconda edizione del premio “Peppino Principe”, Oscar Mondiale della Fisarmonica. L’amministrazione comunale di Monte...

in Musica by Pasquale Gatta - pubblicato il 2010-08-03 11:53
Peppino Prencipe

Monte Sant’Angelo omaggia con un premio uno dei suoi più illustri concittadini. Domani, in piazza Duca D’Aosta, alle 21.30, la seconda edizione del premio “Peppino Principe”, Oscar Mondiale della Fisarmonica.

L’amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo, in collaborazione con Biagio Ciuffreda, Presidente dell’Associazione culturale “Fisa Club di Peppino Principe”, darà vita alla seconda edizione del Premio dedicato all’Oscar Mondiale della Fisarmonica Peppino Principe, nato a Monte Sant’Angelo. La manifestazione si terrà lunedì 2 agosto in piazza Duca D’Aosta (inizio ore 21.30).

Giovanni Granatiero, Assessore alla Cultura del Comune di Monte Sant’Angelo ci spiega: “Monte Sant’Angelo, per mantenere viva la tradizione della Fisarmonica, che con Peppino Principe trova il suo più alto esponente, con questa manifestazione intende incentivare i giovani musicisti a continuare nello studio di questo non semplice strumento musicale, che comunque è stato, e lo è ancora oggi, presente nella tradizione musicale e culturale di Monte Sant’Angelo. Prova ne è l’esistenza, negli anni passati, di una vera e propria “scuola di fisarmonica” iniziata da Michele Prencipe, padre del Maestro Peppino”.

Durante la serata saranno premiati Pino di Modugno, noto fisarmonicista pugliese e il Maestro lucano Enzo Izzi. Il programma prevede inoltre l’esibizione di Aldo Maglietta.
Il premio prevede anche una sezione “cultura”. I premiati saranno gli artisti che più si sono contraddistinti: il gruppo folkloristico “La Pacchianella” e Lucia Frattaruolo, giovane cantante di Monte Sant’Angelo che ha partecipato alla trasmissione di Rai Uno, condotta da Antonella Clerici, “Ti lascio una canzone”, che per l’occasione regalerà alla piazza anche una sua esibizione.

La manifestazione è inserita nell’ambito del progetto “Bentornato Paisà”, la settimana dell’emigrante. Il progetto è promosso dall’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo di concerto con le associazioni Legambiente, Arci, Obiettivo Gargano e finanziato dall’Assessorato alla Solidarietà della Regione Puglia, nell’ambito dei progetti Pugliesi nel mondo.


Peppino Principe, breve biografia
Giuseppe Prencipe, in arte Peppino Principe, nasce il 15 Settembre 1927 a Monte Sant’Angelo (Foggia). Il padre Michele è uno straordinario musicista, conosciuto e stimato in tutto il Gargano, che suona impareggiabilmente il mandolino. È proprio a lui che Peppino Principe deve la  sua educazione musicale e strumentale,  che inizia come clarinettista ma che poi interrompe,  a causa di una caduta che gli provoca la spaccatura del labbro inferiore, per dedicarsi allo studio della fisarmonica.

All’età di undici anni Principe entra a far parte della banda “Città di Monte Sant’Angelo” come alto sassofonista e clarinettista.

Peppino Prencipe

Nel luglio del 1940 il fratello Leonardo, già conosciuto nell’ambito musicale, viene ingaggiato al “Caffè Concerto Pedrocchi” di Padova dove si esibisce insieme ad elementi delle orchestre radiofoniche dell’EIAR. In quell’occasione riesce ad inserire Peppino, presentato come giovane promessa. A settembre dello stesso anno i due fratelli si trasferiscono a Milano, dove rimangono fino al 1942: sono gli anni del grande successo della fisarmonica, con Kramer e Wolmer a Milano, e Michele Corino a Torino con l’Orchestra Angelici.

Peppino ed il fratello formano un duo di fisarmoniche, e vengono scritturati dall’Agenzia “Danielli” per la compagnia di avanspettacolo del noto cantante Nino D’Aurelio (padre di Jhonny Dorelli).

Nel dicembre del 1942 Peppino Principe è costretto a tornare nella città nativa, a causa del deteriorarsi degli eventi bellici. Il fratello, intanto, si trova a Bari per il servizio di leva ed è qui, che  alla fine del 1943, i due fratelli si  riuniscono per una audizione all’EIAR. Il viaggio nel capoluogo pugliese, centro della musica americana nel sud Italia, segna l’inizio del successo dei due fratelli, prima come Duo Principe, poi come Quintetto Hot.

Nel 1950 il complesso torna a Milano, dove, scosso da un momento di malumore determinato dai frequenti contrasti tra i due fratelli si esibiscono, tramite i noti autori Rastelli e Casiroli, al Teatro Nuovo di Milano dove ottengono un successo travolgente che meraviglia gente del calibro di Kramer, Semprini, Natalino Otto e tanti altri. L’evento porta il complesso alla ribalta: con dischi di successo, programmi radiofonici e varie scritture riescono a scalare le  classifiche al pari di Kramer e Wolmer Beltrami.

Nel 1950 finisce il connubio con il fratello Leonardo, quindi ha inizio la vita artistica da solista di Peppino Principe.
Premi e riconoscimenti

Nella sua lunga carriera Peppino Principe riceve numerosi riconoscimenti.

Il 23 settembre 1961 riceve il più importante e ambito premio per un fisarmonicista. L’Oscar Mondiale della Fisarmonica gli fu affidato con la seguente motivazione:
Peppino principe, il più brillante fisarmonicista italiano e forse del mondo. Ha inciso un numero enorme di dischi e svolge un’attività artistica di prestigioso rilievo. Quando suona riesce a trascinare all’entusiasmo anche il pubblico più freddo e più apatico, grazie al suo estro interpretativo ed alla sua tecnica miracolosa. È famoso anche come autore di brani originali.

Dopo aver conquistato questo riconoscimento, il maestro è impegnato in una tournée che lo vede calcare i maggiori palcoscenici del mondo, tra i quali quelli del Carnegie Hall di New York, del Salle Pleyele di Parigi, del Kirov di San Pietroburgo, del Massey Ferguson di Toronto, del Festival Hall di Londra, del Gas Hall di Tokio, del Teatro dell’Opera de il Cairo, della Sala Lisynski di Zagabria, del Colon di Buenos Aires, oltre a tutti i palcoscenici nazionali.  
A Milano, nel 1964, riceve l’ambitissimo “Ambrogino d’Oro”.

Numerosi sono ancora i premi da annoverare, si ricordano il “Valentino d’Oro” (riservata dalla Regione Puglia ai dieci “super-pugliesi” distinti nei vari campi di attività) e le cinque cittadinanze onorarie, tra cui quelle di Castelfidardo e di Stradella, patrie della fisarmonica.
La sua fisarmonica, la Puglia, i circa 20 anni in Rai, le tournèe in tutto il mondo, i più ambiti riconoscimenti internazionali e i 20 milioni di dischi venduti fanno del Maestro un indiscusso “Principe” della fisarmonica a livello mondiale.