A Palazzo Dogana si amministra solo con il contributo della minoranza

Foggia - 'Senza l’apporto costruttivo dei gruppi di minoranza, il centrodestra non è in grado di garantire l’approvazione degli atti di programmazione elaborati dalla Giunta Pepe e il governo della Capitanata'. Lo afferma Antonio Prencipe, capogruppo del Partito Democratico in...

in Politica by Gianni di Bari - pubblicato il 2009-05-09 10:14
Partito democratico

'Senza l’apporto costruttivo dei gruppi di minoranza, il centrodestra non è in grado di garantire l’approvazione degli atti di programmazione elaborati dalla Giunta Pepe e il governo della Capitanata'. Lo afferma Antonio Prencipe, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio provinciale, all’esito della riunione odierna dell’Assise, sciolta senza avere concluso l’esame dell’ordine del giorno per mancanza del numero legale.

Prima che ciò accadesse, 'ogni atto discusso è stato approvato esclusivamente grazie alla presenza in Aula dei gruppi di minoranza'. L’esempio più eclatante è il nuovo regolamento per il funzionamento della Presidenza del Consiglio e dei Gruppi consiliari: 'Alla votazione di questo atto hanno partecipato 21 consiglieri, 9 dei quali appartenenti al centrosinistra'.

La debolezza politica della maggioranza è stata smascherata in occasione della discussione dell’ordine del giorno sull’attivazione della Pet-Tac negli Ospedali Riuniti di Foggia. L’atto, presentato a firma del capogruppo del PdL, 'conteneva una ricostruzione politicamente faziosa e amministrativamente scorretta di una vicenda che la Regione Puglia sta gestendo con attenzione e concretezza operativa – sottolinea Prencipe – Premesso che a San Giovanni Rotondo è già operativa questa apparecchiatura diagnostica, è ormai prossima l’approvazione della programmazione dell’investimento, all’incirca 5 milioni, che consentirà di installarla anche presso il policlinico foggiano'. Il gruppo del PD ha presentato una serie di emendamenti, elaborati dal consigliere provinciale Gaetano Cusenza, su cui si è sviluppato il dibattito interrotto dalla richiesta di sospensione del Consiglio. Al rientro in Aula, l’appello ha fatto emergere le assenze dei consiglieri di centrodestra, in quantità tale da non consentire la prosecuzione della seduta dell’Assise.

'Lo sfilacciamento e le contraddizioni interne alla maggioranza stanno emergendo sempre più spesso e con effetti sempre più dirompenti – conclude Antonio Prencipe – Solo il senso di responsabilità politica della minoranza ha garantito la funzionalità del Consiglio provinciale, costantemente umiliato dall’assenza dei consiglieri del centrodestra'.