ATAF divisa in due? Ennesimo spezzatino delle ex municipalizzate per continuare a ..galleggiare
in Politica by Pasquale Cataneo Segretario DC provinciale Foggia - pubblicato il 2009-01-29 13:23
'Lo 'spezzar' in due l'ATAF non risolverà i problemi che riguardano i lavoratori e l'azienda nel suo complesso e sicuramente non garantisce una migliore e più ampia fruibilità ai cittadini dei servizi attualmente forniti e, ancor meno, con quelli che si potrebbero aggiungere con la creazione di questa nuova società, per non parlare della ulteriore incertezza, della quale non si avvertiva assolutamente la necessità, che si è procurata a tutti i lavoratori addetti e quindi direttamente coinvolti da questo ulteriore e non comprensibile 'spezzatino'.'
Questa è la dichiarazione di Pasquale Cataneo, Segretario organizzativo della DC di Capitanata, che in vista della discussione odierna su questo argomento nel consiglio comunale di Foggia proseguendo afferma 'auspichiamo che il dibattito odierno renda palesi le reali finalità e i veri obiettivi che si celano dietro questa scelta fortemente contraddittoria, avviata dagli amministratori locali e portata avanti dai vertici aziendali, sia sulle procedure formali, sulla scorta delle norme recentemente introdotte dalla L. 133/2008 e da quelle comunitarie vigente che disciplinano la materia, sia sul versante sostanziale come la creazione di una società con i relativi organismi, e dei relativi costi, mentre nel contempo si riducono gli organismi di rappresentanza circoscrizionale!'
Si fanno sempre più ampie e numerose le prese di posizione e i commenti negativi su questa scelta effettuata dai vertici dell'ATAF in seguito alla indicazioni derivanti dalla Delibera di Giunta del Comune di Foggia n. 309, dello scorso mese di dicembre. L'esponente politico, con molta esperienza di contrattazione e programmazione nel settore dei trasporti e della mobilità, proseguendo afferma che 'le indicazioni espresse nella delibera di Giunta e degli atti aziendali entrano in sostanziale contraddizione con quanto previsto dall'art. 23 bis della l. 133/ che, innovando dal punto di vista legislativo in tema di servizi pubblici locali, interviene innovando sulla disciplina che riguarda le aziende, sulle forme di gestione e di affidamento, e sui settori dei servizi pubblici locali'.
In conclusione Cataneo dice 'chiediamo pertanto di bloccare le scelte fin qui operate, su questo argomento, dagli amministratori locali e aziendali, ed avviare, nel contempo, una seria e trasparente riflessione in tema di servizi pubblici locali, anche sulle altre due aziende AMICA e AMGAS, con il coinvolgimento delle forze politiche, allargando la partecipazione alle parti sociali e consentendo ai cittadini, direttamente o attraverso le organizzazioni di rappresentanza e di tutela, di intervenire e di esprimere il proprio parere.'



