Al 'Villaggio Artigiani', incontro di Michele Salatto con il settore del completamento edile

Foggia - “Nei programmi di riqualificazione urbana, come all’interno dei progetti finalizzati alla formazione di figure professionali specifiche del mondo artigiano, è necessario ascoltare e coinvolgere la competenza espressa dal mondo del lavoro e delle imprese di Foggia e della...

in Politica by Michele Salatto - pubblicato il 2010-02-27 14:31
Michele Salatto

“Nei programmi di riqualificazione urbana, come all’interno dei progetti finalizzati alla formazione di figure professionali specifiche del mondo artigiano, è necessario ascoltare e coinvolgere la competenza espressa dal mondo del lavoro e delle imprese di Foggia e della provincia. Lavorano e producono in un contesto sempre più complesso e competitivo, mostrando una qualità tipica delle piccole e medie imprese pugliesi, la capacità di sopperire alle lacune del sistema italiano di sostegno all’imprenditoria con il sudore e la creatività”. Al “Villaggio Artigiani” di Foggia, Michele Salatto, candidato del Partito Democratico al Consiglio regionale della Puglia, questa mattina ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori che in Capitanata operano nel settore del completamento edile. L’incontro è stato ospitato dalla Windoordesign, realtà imprenditoriale con sedi a Foggia e a Cagnano Varano.

“Tra il capoluogo e le città della provincia, questo è un comparto che conta su 400 imprese e 2000 dipendenti – ha dichiarato Michele Salatto –e rappresenta una realtà occupazionale importante non solo dal punto di vista quantitativo. Con grandi sacrifici, queste aziende investono in tecnologia, formano i giovani che debbono produrre con l’ausilio di software e macchine a controllo numerico e le loro officine sono diventare unità produttive avanzate. Per dare un supporto alla crescita di queste realtà, dobbiamo essere capaci di proseguire e ampliare il lavoro cominciato in questi ultimi cinque anni dalla Regione Puglia, inventandoci anche qualcosa di nuovo. Penso alla possibilità di un coinvolgimento diretto, per i prossimi cinque anni, nei programmi di formazione-lavoro indirizzati alla qualificazione di figure tecniche altamente specializzate nella riqualificazione degli immobili dei nostri centri storici. C’è una grande richiesta di manodopera, di tecnici, di professionisti e operai specializzati nei settori dell’eco edilizia e della bioarchitettura. Oltre alla ricaduta occupazionale, questo significa puntare decisamente sulla qualificazione professionale, sull’abbattimento della spesa energetica per le famiglie e, quindi, sulla qualità della vita a tutto tondo. In termini di dispendio energetico, oggi una casa può costare oltre 120 kilowatt/ora al metro quadro ogni anno e talvolta anche di più. Sostenere l’eco edilizia e la bio architettura vuol dire ridurre i consumi energetici, far risparmiare soldi alle famiglie, ridurre l’inquinamento e le patologie ad esso legate. La coibentazione degli appartamenti, l’illuminazione naturale e le nuove esperienze di riqualificazione urbana permettono il raggiungimento di risultati straordinari. Penso all’esempio di Amburgo, dove meglio è stata applicata la normativa tedesca che prevede, riguardo il dispendio energetico delle nuove abitazioni, una soglia massima di 50 kilowatt/ora”.

Incontro Michele Salatto