Appello al centro sinistra montanaro

Monte Sant'Angelo - Passata la tornata elettorale, riprendiamo a parlare della politica di casa nostra. Monte S. Angelo, una città da amare e da vezzeggiare, oggi come non mai la sinistra montanara  si trova  ad un bivio e si deve interrogare in fretta su cosa vuole fare da grande. Il centro...

in Politica by Donato la Torre - pubblicato il 2010-04-02 11:18
Donato la Torre

Passata la tornata elettorale, riprendiamo a parlare della politica di casa nostra.

Monte S. Angelo, una città da amare e da vezzeggiare, oggi come non mai la sinistra montanara  si trova  ad un bivio e si deve interrogare in fretta su cosa vuole fare da grande.

Il centro sinistra della nostra città, conta più di 3000 voti contro i quasi 2400 voti delle forze presenti in maggioranza, intanto galvanizziamo il risultato.

Donato la Torre

I montanari hanno ben compreso che bisogna ridare forza a quei partiti che oggi non governano, ma che sono la maggioranza in città.

Chi ci sta governando sta perdendo colpi ed occasioni perché poco rappresentativa, ma sa bene che da ora in poi può solo peggiorare.

Chi vuol bene alla nostra città, deve sedersi e discutere del futuro prossimo, non si può più attendere.

Le alchimie del sindaco non funzionano o funzionano male, il sindaco oggi può contare su di una maggioranza molto risicata, per tutti i consiglieri c’è l’obbligo di non ammalarsi altrimenti non c’è maggioranza, peccato che questo esperimento sia fallito, il progetto era buono, ma gli uomini si sono dimostrati non all’altezza del progetto.

Le regionali non hanno reso giustizia, la colpa del fallimento di questa esperienza amministrativa non è solo del sindaco o dell’UDC, eppure chi paga il conto è solo il partito del sindaco.

Il centro sinistra uscito dalle urne del 28 e 29 marzo  deve unirsi dietro un progetto, non ci si nasconda dietro i linciaggi contro i vecchi big ritornati nella casa della sinistra.
I mezzi messaggi lanciati un po’ ovunque fanno sorridere i cittadini, bisogna decidere da che parte stare, d’ora in poi ci sarà chi lotterà per un risveglio di questa città, dall’altra parte della barricata ci sarà chi vuole conservare l’immobilismo.

Facciamo quadrato e decidiamo insieme le nostre sorti.
Tutti dobbiamo partire dalla voglia di fare, il leader uscirà dai contenuti e non dai conteggi dei freddi numeri.

Il prossimo programma elettorale deve essere  un programma chiaro e fattibile, costruito intorno alle esigenze della gente e per lo sviluppo di questo fantastico territorio.
Questo appello a tutte le componenti del centro sinistra vuole essere un appello positivo, spero che tutti  se ne rendano conto.

Facciamo seguire a questo appello fatti concreti per non farci trovare impreparati e per non dare il fianco a chi è un professionista dell’ultimo minuto.