C'è un problema di coerenza per l'Italia dei Valori
in Politica by Ecodem Foggia - pubblicato il 2009-06-17 20:19
La scelta dell'Italia dei Valori di autoescludersi dal turno di ballottaggio, facendo mancare il proprio sostegno al candidato sindaco Gianni Mongelli, getta un'ulteriore ombra sulla gestione del partito di Di Pietro a Foggia.
Siamo stati testimoni, domenica mattina, dell'attesa da parte della coalizione di centrosinistra che l'Italia dei Valori si presentasse a sottoscrivere l'apparentamento, ma forse durante il tragitto verso palazzo di città qualche sirena ha cantato alle orecchie di Schiavone.
La spiegazione data dallo stesso segretario provinciale della Lista Di Pietro, che parla di presunte mancate garanzie di trasparenza e legalità da parte di Mongelli, lascia quantomeno esterrefatti se si pensa che queste accuse provengono da una persona condannata per esercizio abusivo della professione medica.
Ma forse gli elettori foggiani sono stati meno sprovveduti di quanto pensi lo stesso Schiavone. Mentre per il parlamento europeo sono state premiate le scelte di legalità fatte da Di Pietro, che ha voluto candidare galantuomini come de Magistris e donne coraggiose come Sonia Alfano, facendo raggiungere all'IDV una percentuale vicina al 15%, al comune di Foggia hanno sonoramente bocciato lo pseudo rinnovamento di Schiavone e Trecca, abbandonando in massa l'IDV che si è fermata al 3,73%.
Molti simpatizzanti dell'Italia dei Valori, nei mesi scorsi, avevano segnalato a Di Pietro l'anomalia tutta foggiana di un segretario provinciale condannato, pensando che questa situazione non fosse a conoscenza dei vertici del partito. Ma, passati i mesi, la situazione è rimasta sempre la stessa e ciò lascia supporre che tale scelta sia conosciuta e condivisa dallo stesso ex magistrato.
Non una parola è poi venuta dai vertici dell'Italia dei Valori sulle profonde differenze, sia di contenuti che di stile, che separano Gianni Mongelli dal candidato sindaco avversario. Ma noi non dubitiamo che il 21 e 22 giugno gli elettori foggiani della Lista Di Pietro, disattendendo i poco credibili giudizi di moralità di Schiavone, sapranno scegliere senza indugi come sindaco di Foggia Gianni Mongelli, una persona per bene.



