Campo: Il PD è la forza politica più attiva e radicata nel territorio

Gianni di Bari - “Il Partito Democratico, ad ogni livello territoriale, ha dimostrato di essere la forza politica più attiva, radicata e organizzata. Noi i congressi li facciamo per davvero e la nostra capacità di mobilitazione è visibile e riscontrabile da chiunque”....

in Politica by Foggia - pubblicato il 2009-10-28 15:11
Partito democratico

“Il Partito Democratico, ad ogni livello territoriale, ha dimostrato di essere la forza politica più attiva, radicata e organizzata. Noi i congressi li facciamo per davvero e la nostra capacità di mobilitazione è visibile e riscontrabile da chiunque”.

Ha esordito così Paolo Campo, segretario provinciale del PD, incontrando i giornalisti per commentare l’esito delle primarie che si sono svolte domenica 25 ottobre ed a cui hanno partecipato circa 30.000 cittadini della Capitanata.

“Un risultato – ha aggiunto Gianluca Ruotolo, responsabile provinciale dell’Organizzazione – il cui merito va attribuito anche ai 200 volontari impegnati negli oltre 50 seggi allestiti: gente animata esclusivamente dalla voglia di partecipare e dare una mano”. In provincia di Foggia la vittoria della mozione Bersani-Blasi è stata “ben più che netta”, ha sottolineato Campo, avendo raccolto, rispettivamente, 17.899 voti (62.08%) e 16.161 voti (56.96%). 9.637 (33.42%) i voti raccolti dall’ex segretario nazionale Dario Franceschini e 1.298 (4.50%) quelli andati a Ignazio Marino.

Testa a testa, invece, gli sfidanti di Blasi: Michele Emiliano ha ottenuto 6.344 voti (22.36%), Guglielmo Minervini ne ha raccolti 5.869 (20.68%). In attesa di chiudere formalmente i verbali di “un processo macchinoso – come lo ha definito il presidente della Commissione congressuale, Tino Grisorio – che mi auguro non si attivi mai più”, a parere di Campo “un candidato che ha vinto le primarie c’è, e bisognerebbe evitare l’utilizzo dei bilancini per la verifica dei voti e dei decimali”. Le votazioni di domenica, inoltre, “mettono una pietra tombale sulle polemiche relative al tesseramento ed al voto degli iscritti”.

Questi ultimi “non sono figure di cartapesta, giacché l’allineamento tra gli esiti delle due fasi congressuali per la scelta del segretario nazionale è pressoché perfetto”; mentre “lo scostamento registrabile a livello regionale è dovuto alla prestigiosa presenza ed al grande investimento in comunicazione personale di Michele Emiliano, che comunque non è riuscito a ribaltare l’esito delle convenzioni di Circolo”.

A breve si aprirà la fase congressuale che interessa i Circoli comunali e l’Unione provinciale, a cui il segretario uscente potrebbe partecipare da protagonista: “L’ipotesi della mia candidatura è nelle disponibilità di chi ha sostenuto la mozione Bersani, a cui ho apertamente dichiarato di aderire – ha affermato Paolo Campo – Di sicuro, l’esito dei congressi nazionale e regionale offre la chiarezza di linea politica da me più volte auspicata”.

Quanto, infine, alla possibilità che ci siano uscite dal partito, “fermo restando il rispetto per le scelte personali – ha concluso il segretario provinciale del PD – chi scappa ha quasi sempre torto e raramente ha fortuna”.

In allegato i dati relativi alle primarie del 25 ottobre .