Capitanata modello della green economy

Foggia - “La green economy è l’unica strada per prevenire le tragedie causate dai disastri ambientali e creare nuova occupazione. In Europa, l’economia verde ha già realizzato 4 milioni di nuovi posti di lavoro”. Michele Salatto, candidato del Pd al Consiglio...

in Politica by Michele Salatto - pubblicato il 2010-03-17 17:35
Michele Salatto

“La green economy è l’unica strada per prevenire le tragedie causate dai disastri ambientali e creare nuova occupazione. In Europa, l’economia verde ha già realizzato 4 milioni di nuovi posti di lavoro”. Michele Salatto, candidato del Pd al Consiglio regionale della Puglia, interviene sui temi che saranno affrontati domani, giovedì 18 marzo, nell’appuntamento sul tema “Green economy ed energie rinnovabili, nuova frontiera dello sviluppo”. L’incontro organizzato dal Pd si terrà a Foggia alle 17, nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte, con Ermete Realacci (Responsabile nazionale Pd “Green economy e Qualità Italiana”), Colomba Mongiello (Segretario del Senato della Repubblica), Roberta Orsino (Responsabile dipartimento Ambiente Pd Foggia) Pasquale Russo (assessore Ambiente ed Energia del Comune di Foggia), Gennaro Lamberti (Responsabile Tecnico delegato dall’Amministratore) e il segretario cittadino del Pd Mariano Rauseo.

“Abbiamo un vero e proprio giacimento di risorse ancora sottoutilizzate – continua Salatto – Penso ai borghi d’eccellenza dei Monti Dauni. Nei 29 comuni di quell’area, e più specificamente nei centri che hanno ottenuto certificazioni di qualità come Orsara, Alberona, Bovino, Roseto e Celenza Valfortore, Pietramontecorvino, Accadia e Sant’Agata, è possibile realizzare un macro laboratorio, creare una filiera verde completa. Dalle energie da fonti rinnovabili al turismo ambientale; dall’artigianato rurale che utilizza materiali locali e naturali al progetto ‘Chilometri zero’ per promuovere il 100 per cento della qualità agroalimentare ed enogastronomica. La green economy rappresenta un’opportunità di svolta per i paesi dell’entroterra, anche per i borghi interni del Gargano e dei Cinque Reali Siti”.

“Lo sviluppo controllato del fotovoltaico non invasivo, la generazione di energia dalle biomasse e il ciclo di filiera del recupero dei rifiuti sono un campo vastissimo, e a portata di mano, di opportunità molto concrete per l’occupazione – afferma Michele Salatto – Solo producendo qualità, in ogni settore dell’economia e nell’approccio culturale e di sistema all’organizzazione delle nostre comunità, possiamo affrancarci dalla concorrenza al ribasso proveniente dall’est europeo e dalla Cina”. “Ciò che sta accadendo in alcuni piccoli centri, dove si avviano progetti di unione molto interessanti, deve costituire un impulso per il nuovo governo regionale della Puglia: sui Monti Dauni, quattro comuni hanno deciso di unire idee e risorse per promuoversi come località certificate dal punto di vista ambientale e turistico. Si tratta di Alberona, Orsara, Pietramontecorvino e Sant’Agata, quattro dei sei comuni pugliesi cui il Touring Club ha assegnato la Bandiera Arancione.

E’ un modello che illustra quanto può essere fatto per fare massa critica e gestire efficacemente i servizi socio-sanitari, il ciclo dei rifiuti, il marketing territoriale, la salvaguardia del patrimonio ambientale, i ‘parchi della salute’ e le politiche che attengono alla sicurezza e al controllo del territorio. L’entroterra offre l’opportunità di un ambizioso piano di recupero del patrimonio immobiliare in disuso, un programma per favorire il diritto alla casa attraverso la rigenerazione urbana dei centri storici. E anche in questo caso occorre perseguire la qualità: formare tecnici, professionisti e manodopera specializzata che utilizzi materiali e risorse umane ‘made in Capitanata’ per ristrutturazioni e nuove costruzioni realizzate coi parametri e le innovazioni dell’eco edilizia e della bioarchitettura. Questo significa green economy: puntare sulla qualificazione delle competenze, abbattere i costi dovuti all’importazione di materiali e professionalità, puntare sulla sicurezza antisismica e la riduzione strutturale del rischio idrogeologico, abbattere il dispendio energetico di edifici realizzati con sistemi sorpassati, scommettere sul benessere e la sua condivisione a 360 gradi. Ecco perché credo fermamente che ciò che saremo nel 2015 dipende esclusivamente da noi, dal coraggio che avremo nel riconoscere nel nostro territorio e nelle nostre qualità l’innesco decisivo a uno sviluppo che attende soltanto di essere messo in moto”.