Crisi alla Provincia di Foggia - la Destra fa sentire la sua voce
in Politica by La Destra Foggia - pubblicato il 2010-06-30 14:38
L’on. avv. Paolo Agostinacchio, in relazione alla formazione dell’Esecutivo della Provincia di Foggia ha dichiarato: “L’autoisolamento del Presidente della Provincia rende, allo stato, impossibile qualsiasi serio confronto; per cui si procede sulla base dei si dice, con un inammissibile ritardo, che penalizza Foggia e la sua provincia.
Di recente, il Consiglio provinciale, dopo ampio dibattito, ha nella sostanza ratificato l’operato del Presidente, dopo la revoca delle deleghe assessorili in precedenza conferite all’Udc.
È noto che l’operato del Presidente era conseguente ad un ordine del giorno approvato in Consiglio nonché a decisioni politiche anche regionali.
Dai giornali si apprendono assurde ed inverosimili notizie non smentite, in virtù delle quali sarebbe stato posto in essere un processo di recupero dell’Udc: il tutto nonostante il quadro politico non sia stato modificato ed in deroga (una deroga che suona di spregio) alle decisioni del Consiglio Provinciale.
È ovvio attendersi chiarimenti, che ci si augura esaustivi, perchè laddove si dovesse dare credito alle voci circolanti si aprirebbe una crisi forse irreversibile.
Nel momento in cui il centro-destra pugliese, registra una sconfitta causata dalla politica dei ritardi, la Provincia di Foggia ha il dovere di essere riconoscibile, senza se e senza ma, come ente governato dal centro-destra: il centro-destra come si è connotato politicamente nelle elezioni regionali. E il Presidente non può non farsi carico di un’esigenza avvertita dalla gente: quella della chiarezza che è richiesta della pubblica opinione. Una giunta politica, previo azzeramento di quella esistente, non menoma minimamente il ruolo di chi la presiede, ma lo esalta. In quanto, così agendo potrà essere consolidato il consenso alle tesi di Destra.
Deve essere data voce alle forze politiche, che non sono le quote riferibili a tizio o a caio, delle quali si parla. Esistono momenti nei quali bisogna scindere la fase della formazione da quella del funzionamento la cui responsabilità compete, per quanto attiene l’aspetto organizzativo, al massimo livello apicale.
Il silenzio dell’on. Pepe, la mancanza di raccordo con le forze di maggioranza non possono essere consentiti dal momento politico che stiamo vivendo.
È necessario non dare l’impressione dell’esistenza di trasversalismi ovvero di una sorta di un feudalesimo gestionale all’interno delle forze che compongono la maggioranza. Pertanto, è necessario che al più presto, previo azzeramento, si proceda alla composizione di un esecutivo che sia proiezione dei partiti di maggioranza: la maggioranza si ripete, delle elezioni regionali senza consentire deduzioni che portino all’errato convincimento di trasversalismi o sudditanze rispetto a forze politiche ostili ai partiti che hanno votato la fiducia al Presidente, che certamente non comprendono l’Udc.
La Destra, chiede che si proceda in tempi brevissimi a dare risposte nel senso richiesto, al fine di consentire di riconoscersi nella maggioranza.
Diversamente tutti dovranno e dovremo assumerci le conseguenti responsabilità.



