“Dipende da noi, ora” al Falso Movimento

Foggia - “Dipende da noi, ora”, è questo lo slogan che caratterizzerà la manifestazione pubblica per Michele Salatto, candidato del Partito Democratico al Consiglio regionale della Puglia. Appuntamento al Cinema “Falso Movimento”, oggi pomeriggio alle 17.30, per...

in Politica by Michele Salatto - pubblicato il 2010-03-12 13:06
Michele Salatto

“Dipende da noi, ora”, è questo lo slogan che caratterizzerà la manifestazione pubblica per Michele Salatto, candidato del Partito Democratico al Consiglio regionale della Puglia. Appuntamento al Cinema “Falso Movimento”, oggi pomeriggio alle 17.30, per incontrare elettori, simpatizzanti e sostenitori in un luogo storico, un punto di riferimento per lo sviluppo culturale di Foggia e della Capitanata.

“Sto percorrendo centinaia di chilometri, incontrando uomini, donne e giovani della nostra provincia – racconta Michele Salatto – e in ogni luogo trovo persone assolutamente consapevoli di ciò che voglio dire con quel ‘dipende da noi’. Come saremo domani, dipende dalla qualità di idee e progetti con cui utilizzeremo i fondi strutturali europei.

E’ un treno che non tornerà più, dobbiamo destinare quelle risorse a un disegno preciso: infrastrutture per l’interconnessione dei territori; ridisegnare trasporti e mobilità sulle esigenze dei cittadini; realizzare un modello di benessere condiviso in cui le città assicurino meglio di oggi alcuni diritti fondamentali: la casa a chi non ne ha una, la fruibilità dei servizi socio-sanitari, quartieri dove i bambini crescano in modo sano; il diritto delle donne a poter gestire doppi e tripli impegni grazie a un sistema di sostegno efficiente che coinvolga il potenziamento degli asili, il sistema delle scuole e una classe imprenditoriale aiutata ad essere più lungimirante.

Foggia e la Capitanata devono diventare un’unica piattaforma di sviluppo, capace di produrre qualità della vita per ciascuna delle sue vocazioni: l’agroalimentare, l’accoglienza turistica, la ricerca applicata alle biodiversità, i giacimenti culturali, paesaggistici, ambientali e archeologici, l’utilizzo razionale delle energie da fonti rinnovabili. Foggia e la Capitanata, tra cinque anni, devono essere luoghi in cui si lavora e si è contenti di vivere. E’ questo l’obiettivo, l’unico per cui valga la pena di fare politica”.