Donato la Torre: 390 volte Grazie

Monte Sant'Angelo - L’esperienza appena terminata, è stata tra le esperienze che più mi rimarranno impresse, non per il risultato, che peraltro lo trovo notevole, avendo condotto una campagna elettorale all’insegna dell’interesse comune, ma per gli attestati di stima che in questi...

in Politica by Donato La Torre - pubblicato il 2008-04-16 17:46

L’esperienza appena terminata, è stata tra le esperienze che più mi rimarranno impresse, non per il risultato, che peraltro lo trovo notevole, avendo condotto una campagna elettorale all’insegna dell’interesse comune, ma per gli attestati di stima che in questi giorni ho ricevuto.
Raccogliere 390 consensi, con l’aiuto di poche  persone non è cosa facile, mi sento di ringraziarvi tutti, quelli che si sono esposti e quelli che non hanno potuto mostrare la propria faccia.
Condurre una campagna elettorale cercando di tenere unite anime contrapposte non è stato semplice.
La legge del più forte è la legge che predomina nelle campagne elettorali, l’agnello viene mangiato dal lupo, se l’agnello si spende per il bene comune, il lupo può fa la voce grossa, quando a sostenerlo non sono voti liberi da interessi o condizionamenti.

Mi preme dire grazie al voto giovane che ho carpito, con la sincerità e la genuinità di tanti ragazzi liberi.
Qualcuno ha sottolineato più volte che questo voto avrebbe messo a nudo certe realtà, è successo, noi persone normali, anche se affermate nel mondo del lavoro, abbiamo un limite, non siamo in grado di carpire il voto interessato, a noi non interessa, perché siamo convinti che il voto interessato porta ad altre responsabilità, che prima o poi verranno accertate.

Chi non ha creduto in me

In me non ha creduto chi sapeva che anche contro la propria volontà doveva votare altrove.
Sono solidale con chi è stato, suo malgrado, costretto a non votarmi.
In me non ha creduto chi ha pensato ad un cambio di casacca, che non c’è stato, ero di sinistra e sono rimasto a sinistra.
In me non hanno creduto le persone che dovevano appoggiarmi per dovere di partito, che invece si sono voluti limitare a portare il proprio voto.

Chi voglio ringraziare

Voglio pubblicamente ringraziare chi, alla luce dei risultati, mi ha ragguagliato di tante cose, che peraltro sapevo, ma che fingevo di non sapere.
Voglio ringraziare Paolo Campo, che attraverso la sua segreteria, mi ha detto grazie per l’enorme sforzo che ho compiuto.
Voglio ringraziare alcuni dei compagni del PD che mi hanno incoraggiato a non mollare, sapendo tutto quello che stava accadendo.
Voglio ringraziare quelle persone che mi hanno dato la fiducia nonostante io non li abbia contattati direttamente.

La vita è lunga, oggi le cose sono andate come sono andate ma domani è un altro giorno e si vedrà, chi pensa che il mio risultato sia un punto di arrivo, ha capito male, questo risultato è solo la piattaforma su cui lavorare costruire e crescere, per il bene comune, contro la logica perversa della politica con la p minuscola.
Approfitto per congratularmi con gli altri agnelli, che hanno pagato le spese perché non promettevano nulla in cambio.