Due interrogazioni al ministro dell'Istruzione per "tutelare insegnanti e collaboratori scolastici da discriminazioni ed esternalizzazioni"
in Politica by On Michele Bordo - pubblicato il 2008-05-22 4:35
Sono indirizzate al neo ministro dell'Istruzione le prime due interrogazioni che Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, ha presentato per far valere i diritti degli aspiranti insegnanti di sostegno e dei lavoratori impegnati nelle attivita' di pulizia degli istituti scolastici.
Nel primo caso, il deputato sollecita il Governo a valutare l'opportunita' "di procedere ad una sanatoria amministrativa che consenta a tutti i partecipanti alla SSIS Puglia Sostegno 800 ore – a.a. 2006-2007 di utilizzare il titolo conseguito gia' per l'anno scolastico 2008-2009". All'origine della richiesta il "grave e ampio ritardo con cui e' stato organizzato e fatto partire il corso regionale SSIS – spiega Bordo – unica via d'accesso, appunto, alla qualifica di di insegnante di sostegno". Averlo fatto partire a settembre del 2007 ha reso impossibile la cosiddetta "iscrizione con riserva – scrive il deputato PD – attivabile legittimamente all'inizio dell'anno accademico solo quando il corso SSIS e' iniziato", con la conseguenza che il titolo eventualmente acquisito potra' valere dall'anno accademico 2009-2010. Tale divieto, pero', non e' stato rispettato da tutti, dunque c'e' il rischio che alcuni dei corsisti possano beneficiarne gia' a partire dal prossimo anno accademico. "L'interrogazione solleva l'esistenza di un grave rischio: la discriminazione di chi ha rispettato la legge a favore dei soliti furbetti – commenta Michele Bordo – i quali potrebbero approfittare della macchinosita' burocratica che, da sempre, caratterizza in negativo il sistema delle graduatorie scolastiche".
I negativi effetti dell'esternalizzazione del servizio di pulizia delle scuole sono, invece, l'oggetto dell'interrogazione con cui si chiede l'intervento del ministero dell'Istruzione a tutela dei lavoratori impegnati in queste attivita'. "Fino ad oggi – spiega Bordo – l'effetto piu' visibile dell'esternalizzazione di tali servizi, decretata dall'allora ministro Letizia Moratti, e' stato il drastico taglio delle ore lavorate. Basti considerare, scrive il deputato, che lo stipendio mensile medio di un addetto e' passato da 800 a 300 euro, poiche' "nella sola provincia di Foggia, i 176 addetti impiegati nei cosiddetti appalti storici del Ministero della Pubblica Istruzione sono passati dalla media di 372 ore di lavoro a settimana all'attuale media di 176 ore di lavoro a settimana". "E' davvero difficile pensare che un sano processo di riorganizzazione del ciclo di lavoro possa determinare una simile riduzione – commenta il deputato del PD – piuttosto e' legittimo il dubbio che questo tipo di esternalizzazione sia fonte di disservizi subiti dai ragazzi e dai docenti che frequentano gli istituti scolastici".



