Emergenza edilizia nel centro storico di Monte Sant'Angelo
in Politica by - pubblicato il 2007-11-26 19:05
Con una nota inviata al Comune di Monte
Sant'Angelo, alla soprintendenza ai beni culturali e al Parco Nazionale del Gargano, Legambiente prende posizione riguardo ai cantieri
aperti nel centro storico di Monte Sant'Angelo, all'abusivismo e alle politiche edilizie che favoriscono la speculazione nella cittadina
dell'Arcangelo. E accusa.
Anche Ascanio Celestini, dalle colonne di Repubblica Viaggi di due settimane fa, ha denunciato il far west
edilizio a Monte Sant'Angelo e a San Giovanni Rotondo, raccontando il viaggio a Monte in occasione di FestambienteSud.
Di centro
storico si è parlato durante i lavori della tre giorni che Legambiente ha dedicato a Monte Sant'Angelo, dal 22 al 24 novembre, portando
all'attenzione della cittadinanza una serie di temi strategici per il futuro della comunità e del territorio Garganico.
Di seguito la lettera di Legambiente:
Mentre la politica annuncia di presentare domanda per fare di Monte Sant’Angelo
patrimonio
Unesco, nel centro storico sono operativi cantieri che, in violazione del
regolamento edilizio, del buon senso e della più minima
sensibilità culturale, stanno
stuprando il cuore antico della nostra città. Ultimo grave episodio: in largo Tre Ottoni,
nel cuore
del centro medievale, è stata abbattuta e ricostruita l‚Äôennesima casa storica. In
discarica la vetusta pietra garganica, la casa è stata
montata con moderni mattoni forati.
Il centro storico di Monte Sant‚ÄôAngelo è ormai quasi distrutto nei suoi valori più
profondi
che risiedono nelle sue pietre, nei sui tetti a coppi, nelle ciminiere ormai in
estinzione, nelle canalette in pietra quasi
scomparse, in alcune caratteristiche degli interni.
Al loro posto un “trionfo di materiali per l’edilizia”.
Così come in
pericolo sono i caratteristici orti periurbani che caratterizzano, ancora
per un piccolo tratto a valle del rione Junno, il
particolare rapporto tra città e campagna
della nostra città. Anch‚Äôessi sono stati brutalizzati con interventi abusivi e condonati,
ma
anche con interventi regolarmente autorizzati, rischiando molto di più se alcune voci
venissero confermate.
Ci chiediamo
se ogni casa di interesse storico e ogni orto perturbano a Monte
Sant’Angelo equivalgano di fatto a suolo edificabile, dove ognuno
possa costruire o
ricostruire come e quando vuole.
I colpevoli di questo scempio sono un approccio ignorante da parte della
politica e degli
uffici tecnici, l’insufficienza dei controlli, la mancanza di cultura di alcuni professionisti e di
alcune delle
imprese di Monte Sant’Angelo che noi giudichiamo dal prodotto del loro
lavoro. Ma la responsabilità più grande l‚Äôattribuiamo alla
soprintendenza ai beni culturali,
ambientali e paesaggistici che si è dimenticata di Monte Sant‚ÄôAngelo.
Nel chiedere il blocco
immediato dei cantieri e delle autorizzazioni e l’apposizione
immediata del vincolo paesaggistico agli orti periurbani si sollecita
un incontro
urgente al Sindaco Ciliberti e al Soprintendente Maurano.
Cogliamo l’occasione per ricordare al presidente del Parco
Nazionale del Gargano che il
centro abitato di Monte Sant‚ÄôAngelo è incluso nel perimetro dell‚Äôarea protetta.
Fonte Legambiente Monte Sant'Angelo



