Emergenza sisma, Prencipe: Governo indifferente alle istanze dei sindaci

Foggia - "L'impegno politico e gli atti di indirizzo messi in campo dal Partito Democratico e dall'intero centrosinistra, ad ogni livello istituzionale, non hanno prodotto i risultati auspicati in favore delle comunità colpite dal sisma del 2002; nuovamente ferite...

in Politica by Gianni di Bari - pubblicato il 2008-12-28 18:00
Partito democratico

"L'impegno politico e gli atti di indirizzo messi in campo dal Partito Democratico e dall'intero centrosinistra, ad ogni livello istituzionale, non hanno prodotto i risultati auspicati in favore delle comunità colpite dal sisma del 2002; nuovamente ferite dall'indifferenza del Governo agli accorati appelli lanciati dai sindaci che oggi, comprensibilmente, minacciano dimissioni collettive". Lo afferma Antonio Prencipe, capogruppo del PD, commentando la mancata previsione, nella Finanziaria 2009, di nuovi finanziamenti per la ricostruzione e di misure fiscali idonee a "scongiurare il fallimento di decine di piccole e piccolissime aziende cui è stato imposto di restituire, in un’unica soluzione, tutti i tributi non versati in 6 anni".

Alla Camera e in Senato, tanto l'on. Michele Bordo che la sen. Colomba Mongiello, hanno presentato emendamenti e ordini del giorno per ottenere: lo stanziamento di 260 milioni per il triennio 2009-2011; l'adozione di misure fiscali straordinarie in favore delle piccole e piccolissime imprese; l'attivazione di un ordinato flusso di cassa in favore dei Comuni terremotati; l'approvazione di una legge in cui integrare tutti i provvedimenti emergenziali approvati negli anni.

"Tutta carta straccia, per il Governo – continua Prencipe – che non ha voluto dare ascolto neanche al commissario, on. Nichi Vendola, e al subcommissario, prefetto Giuseppe Capriulo, incaricati di gestire la fase emergenziale". D'altronde, continua il capogruppo del PD, "i parlamentari foggiani del PdL e il ministro Fitto, pure sollecitati con un ordine del giorno unitario del Consiglio provinciale, non hanno compiuto un solo atto formale a difesa di comunità in cui ancora non si riescono ad ultimare i lavori più urgenti di ricostruzione".

"Quanto subito dai piccoli Comuni del Preappennino dauno – conclude Antonio Prencipe – è l'ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza della classe dirigente provinciale del centrodestra a rappresentare i diritti, prima ancora che gli interessi, della nostra comunità".