Emiliano testimonial di Angelo Riccardi sindaco di Manfredonia
in Politica by Ufficio Stampa Angelo Riccardi - pubblicato il 2010-02-26 15:03
“Con Angelo Riccardi sindaco, Manfredonia conoscerà una nuova stagione di rilancio del suo sviluppo, e rafforzerà il ruolo di laboratorio di idee e di intraprendenza cui ha guardato l’intera Puglia”.
Così Michele Emiliano, sindaco di Bari, riferendosi ad Angelo Riccardi, candidato sindaco del centrosinistra, intervenuto all’inaugurazione del comitato elettorale di Franco La Torre, avvenuta martedì 23 febbraio 2010.
Un incontro cordiale tenutosi alla presenza di un folto uditorio.
“Manfredonia”, ha continuato Emiliano, “è un tassello importante nella scacchiera regionale, che deve accrescere il suo peso valorizzando le tante risorse finora dimenticate o mortificate, vedi il porto, da gestioni non rispondenti alle attese della città. La coalizione di centrosinistra si presenta coesa, rappresentata da uomini e donne in grado di imprimere una significativa accelerata alle dinamiche, non solo economiche, del territorio”.

Franco La Torre, assessore uscente all’urbanistica e candidato al prossimo consiglio comunale nella lista del PD, ha poi ripercorso l’operato dell’amministrazione uscente in quest’ultimo quinquennio di governo cittadino: “Una serie di iniziative che hanno dato respiro alla città in un settore quanto mai delicato come quello dell’urbanistica, con sostanziali riflessi sulle attività artigiane e, dunque, sull’occupazione”.
Facendo cenno ad alcuni progetti messi in cantiere come il Piano di riqualificazione urbana delle periferie e il Fronte mare, La Torre si è detto certo che con la guida sperimentata e lungimirante di Angelo Riccardi, quei progetti potranno trovare razionale realizzazione.
Un testimone che Riccardi ha accolto di buon grado, e che va ad integrarsi con la programmazione predisposta “per realizzare un’idea di città in cui lo sviluppo sostenibile delle sue vocazioni debba essere premessa e condizione per il benessere dei cittadini. Voglio cominciare dagli ultimi”, ha affermato poi, “per realizzare un equilibrio sociale che presenta, per una serie di cause oggettive, troppe sacche scompensate. Fortunatamente non partiamo da zero: queste ultime amministrazioni hanno recuperato decenni di abbandono e di dimenticanze.Ora dobbiamo andare oltre, senza fare voli pindarici ma attenendoci strettamente alla realtà. Il programma che ho presentato è meditato, calibrato su quello che realisticamente sarà possibile fare nei prossimi cinque anni. Per rimanere nel settore dell’urbanistica, ritengo che si debba mettere mano ad un programma di case popolari, in modo da consentire di realizzare il sogno della casa anche a chi non ha accesso al credito”.
Allargando il panorama, Riccardi ha illustrato in che modo, con quali strumenti operativi, specificamente indicati nel programma diffuso da oltre un mese, intende realizzare quella rivoluzione riformatrice che, iniziando dalla pubblica amministrazione, arriverà alle infrastrutture materiali e immateriali.



